Due morti nel carcere di San Giorgio hanno sollevato un caso di emergenza che ha portato l’assessora regionale Alessandra Nardini a intervenire con parole forti. La Nardini ha messo in evidenza il problema cronico del sovraffollamento della struttura e le difficili condizioni di lavoro per il personale della polizia penitenziaria e per i detenuti. “In due giorni due morti nel carcere di Lucca — ha denunciato l’assessora —. Un ragazzo di 23 anni si è suicidato e un trentacinquenne è deceduto, pare, per cause naturali. Quello di Lucca è uno degli istituti più affollati d’Italia, con un tasso di sovraffollamento che supera il 240%. È una situazione inaccettabile.”
La Nardini ha sottolineato come la situazione attuale colpisca in modo particolare i soggetti più deboli, rendendo insostenibile il carico di lavoro per gli agenti in servizio nel penitenziario. “Questa situazione è umanamente intollerabile per qualsiasi detenuto e diventa ancora più grave per coloro che presentano fragilità psicologiche, per i quali è pressoché impossibile la gestione e la presa in carico — ha aggiunto l’assessora —. Non possiamo accettare tutto questo come ‘normale’; è inaccettabile dal punto di vista dei diritti umani.”
Interventi istituzionali
Di fronte a questa drammatica emergenza, la Regione Toscana ha deciso di agire su due fronti. L’assessora ha annunciato che scriverà al sindaco di Lucca, Mario Pardini, per sollecitare la nomina del nuovo garante comunale delle persone private della libertà personale, dopo un periodo di vuoto. Inoltre, è programmato un sopralluogo ispettivo per verificare lo stato dei servizi all’interno del carcere di San Giorgio. “Il 24 luglio visiterò la casa circondariale di Lucca, insieme al presidente dell’associazione Antigone Toscana”, ha concluso la Nardini.
Questa situazione di emergenza nelle carceri italiane è un tema che richiede un’attenzione immediata e un intervento deciso da parte delle istituzioni, affinché si possano garantire diritti e dignità a tutti i detenuti e a chi lavora all’interno delle strutture penitenziarie.