La Garfagnana si trasforma in un laboratorio internazionale per ripensare il futuro delle aree rurali. Quindici studenti e studentesse provenienti da Spagna, Germania, Italia, Stati Uniti, Vietnam, Congo, Camerun, Ecuador, Indonesia e Cina stanno partecipando alla Summer School dell’Università di Pisa, ospitata dalla fine di giugno nella foresteria della Fortezza di Mont’Alfonso, a Castelnuovo di Garfagnana.
Il percorso, intitolato Reinventing rural: transformative solutions in innovative rural areas, the Tuscany case, è organizzato dai dipartimenti di scienze veterinarie e di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’ateneo pisano, con il supporto del Gal MontagnAppennino. La scuola estiva è collegata alle attività dell’Imrd–International master in rural development, programma Erasmus Mundus coordinato dall’Università di Gent insieme a sei università europee e ad altrettanti atenei extraeuropei.
Tematiche affrontate
L’iniziativa rientra nell’ambito di Circle U, l’alleanza composta da nove università europee, tra cui quella di Pisa, nata per favorire la collaborazione internazionale nella didattica, nella ricerca e nell’innovazione. Attraverso un approccio multidisciplinare, la Summer School affronta i temi della transizione nelle aree rurali, dell’innovazione, del cibo e del ruolo delle comunità e delle piccole aziende agricole nei processi di sviluppo sostenibile.
Durante il soggiorno in Garfagnana, i partecipanti hanno seguito lezioni tenute da docenti delle università di Pisa, Firenze e di altri atenei europei, oltre che da professionisti impegnati nel settore dello sviluppo rurale. Hanno inoltre sperimentato metodologie partecipative, visitato aziende e cooperative agricole del territorio e preso parte a incontri con agricoltori, rappresentanti delle comunità locali e amministratori.
Presentazione finale
Specifici focus group tematici hanno permesso agli studenti di raccogliere informazioni, confrontarsi con chi vive e lavora quotidianamente in Garfagnana e collegare gli strumenti teorici appresi durante le lezioni alle caratteristiche concrete del territorio. Il lavoro svolto confluirà nella presentazione finale in programma domani, venerdì 24 luglio, alle 10, nella Sala con gli Archi della Fortezza di Mont’Alfonso. Gli elaborati, realizzati in forma audiovisiva, saranno illustrati pubblicamente alla cittadinanza.
L’appuntamento offrirà ai giovani partecipanti la possibilità di raccontare il proprio punto di vista sulla Garfagnana e sulle sue potenzialità di valorizzazione. Allo stesso tempo, gli operatori e gli amministratori locali potranno osservare come il territorio viene interpretato da giovani professionisti dello sviluppo rurale provenienti da diverse parti del mondo.
Alla presentazione sono invitati tutti coloro che hanno incontrato gli studenti durante le attività, ma anche cittadini, professionisti, associazioni e giovani interessati a confrontarsi sui temi emersi. L’obiettivo è rafforzare un dialogo internazionale che da anni lega la Garfagnana a studiosi e professionisti capaci di osservare le dinamiche locali con una prospettiva globale.
Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento alle aziende, alle cooperative e agli attori locali che hanno partecipato alle visite e ai momenti di confronto, mostrando disponibilità e apertura al dialogo. Un riconoscimento è stato espresso anche alla Provincia di Lucca, che ha messo a disposizione gli spazi della Fortezza di Mont’Alfonso, al Comune di Castelnuovo di Garfagnana, all’Unione Comuni Garfagnana e all’associazione Autieri Garfagnana, che ha contribuito all’accoglienza dei partecipanti.
Anche quest’anno, sottolineano i promotori Francesco Di Iacovo, Paola Scarpellini e Brigida Marovelli dell’Università di Pisa e Ljuba Tagliasacchi del Gal MontagnAppennino, la Garfagnana si è confermata un territorio fertile per l’apprendimento e il confronto internazionale, capace di condividere esperienze e conoscenze e di interrogarsi sul futuro delle proprie comunità rurali.