Piano antenne

Nuovo Piano antenne: sette aree individuate, una sul campanile di San Paolino

Il Comune riduce le aree preferenziali da 46 a 38, con nuove localizzazioni per impianti di telefonia.

Nuovo Piano antenne: sette aree individuate, una sul campanile di San Paolino

Il nuovo Piano comunale degli impianti di telefonia mobile 2026-2029, presentato in consiglio comunale dall’assessora Cristina Consani e dagli ingegneri incaricati, segna un cambiamento significativo nella pianificazione delle antenne. Le aree preferenziali scendono da 46 a 38, con l’obiettivo di una pianificazione più mirata per lo sviluppo della rete di telefonia mobile.

Tra le principali novità ci sono sette nuove aree identificate come idonee per ospitare impianti di telefonia. Queste localizzazioni non garantiscono però l’installazione automatica delle antenne. Le nuove aree comprendono via di Tramonte, dove Iliad propone un co-siting; via Balestreri a Ponte a Moriano, con un nuovo impianto richiesto da Vodafone; un’area lungo via Pesciatina, vicino al cimitero di San Vito, con possibilità di installazione su suolo comunale o privato; un co-siting in via di Tiglio; un co-siting richiesto da Iliad e Tim in località Belvedere; via della Billona, vicino al laghetto, e infine un nuovo impianto sul campanile della chiesa di San Paolino, in piazza San Pierino, richiesto da Iliad.

Realizzazione degli impianti

L’assessora Consani ha sottolineato che, nonostante la riduzione delle aree, il nuovo piano mira a eliminare quelle ritenute non più strategiche dagli operatori telefonici. Tuttavia, solo circa il 10% delle aree preferenziali si traduce in installazioni effettive, poiché molte richieste vengono abbandonate o modificate.

L’ingegner Francesco Pugliese ha chiarito che il Comune non stabilisce i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, i quali sono fissati dallo Stato. Il controllo del rispetto di tali limiti è di competenza di Arpat, che deve esprimere un parere obbligatorio su ogni nuovo impianto. Se i valori superano i limiti consentiti, l’antenna non può essere autorizzata.

Obiettivi del piano

Il piano comunale ha la funzione di indirizzare la localizzazione degli impianti affinché, a parità di copertura del servizio, l’esposizione complessiva dei cittadini sia la più bassa possibile. Inoltre, si cerca di garantire che gli impianti siano compatibili con il contesto urbanistico e la presenza di scuole, strutture sanitarie e altri siti sensibili. L’amministrazione ha infine ricordato che le campagne di monitoraggio effettuate negli ultimi anni nelle aree più sensibili hanno sempre registrato valori ampiamente inferiori ai limiti di legge.