Il 6 agosto 2026, al Pronto Soccorso dell’ospedale San Luca, si è verificata una grave aggressione che ha coinvolto un’infermiera e diversi operatori sanitari. La Uil Fp di Lucca ha espresso piena solidarietà a tutti gli operatori coinvolti, evidenziando la gravità dell’accaduto.
Il sindacato ha sottolineato l’importanza dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e l’efficacia del nuovo sistema di videosorveglianza, che hanno permesso una rapida identificazione dell’aggressore. Tuttavia, lamenta che tali misure non sono sufficienti per affrontare il crescente fenomeno delle aggressioni nei luoghi di cura.
Sicurezza e partecipazione
La Uil Fp ha criticato la decisione dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest di escludere le organizzazioni sindacali dalla discussione sulla sicurezza, ritenendola poco lungimirante. Secondo il sindacato, non coinvolgere le organizzazioni rappresentative significa perdere l’opportunità di affrontare le criticità specifiche dei reparti e dei servizi, elementi cruciali per garantire la sicurezza degli operatori.
La Uil Fp ha esortato a sviluppare protocolli di sicurezza che partano dall’esperienza quotidiana dei lavoratori, sottolineando la necessità di interventi preventivi più efficaci. È fondamentale garantire un numero adeguato di personale, servizi di vigilanza e formazione specifica, al fine di creare ambienti di lavoro sicuri.
Tutele per tutti gli operatori
Le tutele, ha concluso il sindacato, devono estendersi non solo ai dipendenti dell’Azienda sanitaria, ma anche ai volontari delle associazioni di soccorso, spesso esposti agli stessi rischi. È essenziale che tutti coloro che operano nel sistema sanitario godano di pari dignità in materia di sicurezza e protezione.
La Uil Fp ha ribadito che la responsabilità della cura e della protezione deve essere condivisa e concreta, con l’obiettivo di ridurre a zero il numero di aggressioni nei luoghi di lavoro e di assistenza.