Forza Italia commenta l’esito negativo della procedura avviata dall’amministrazione Pardini riguardo alla Manifattura Sud, definendola non una sconfitta, ma un punto di ripartenza. Il partito ha sottolineato l’importanza di mantenere la proprietà pubblica dell’immobile e la sua vocazione collettiva, dopo l’esclusione dell’unica proposta presentata dal gruppo Polimea, giudicata inadeguata. L’invito è a lanciarsi rapidamente alla ricerca di nuove soluzioni.
Forza Italia analizza le motivazioni del rifiuto della proposta di Polimea, affermando che il progetto presentava condizioni non conformi ai criteri stabiliti nel bando del 31 gennaio 2026. In questo contesto, il partito chiede di guardare avanti per dare finalmente una direzione a questo complesso urbanistico strategico per il centro storico.
Riflessioni sui progetti passati
Il partito ha messo in evidenza la necessità di differenziare l’attuale approccio rispetto a quanto avvenuto sotto l’amministrazione di Tambellini, quando si prevedeva la cessione definitiva a privati di una porzione significativa della Manifattura. Questo progetto, che includeva la cessione di circa 18mila metri quadrati per uffici e appartamenti, era stato stroncato da una forte mobilitazione popolare.
Forza Italia propone di valorizzare l’immobile attraverso percorsi di recupero culturale e sociale, mantenendo la proprietà pubblica. Il partito confida che il sindaco Pardini e il Comune individueranno nuove modalità operative, incluse forme di partenariato secondo le normative in vigore, per garantire la tutela del bene e della sua funzione collettiva.
In conclusione, Forza Italia ribadisce che, nonostante il fallimento della procedura, la partita per il futuro della Manifattura non è chiusa e chiama a ripartire in un’ottica propositiva. Questi punti erano già stati sostenuti in precedenza da consiglieri come Alessandro Di Vito, Remo Santini e Giovanni Ricci.