Quote rosa

Domenici: «Parità, il Consorzio sia coerente nelle nomine»

L'ufficio di presidenza è interamente maschile: il portavoce del Gruppo tutela cittadini chiede un cambio di passo.

Domenici: «Parità, il Consorzio sia coerente nelle nomine»

Il caso della rappresentanza femminile ai vertici del Consorzio di bonifica 1 Toscana nord torna al centro del confronto pubblico. A intervenire è l’avvocato Mauro Domenici, portavoce del Gruppo tutela cittadini consorzi di bonifica Toscana, che contesta la composizione interamente maschile dell’ufficio di presidenza.

La polemica nasce dalla posizione assunta dall’ente, che aveva ricordato come la normativa non preveda uno specifico obbligo di quote di genere. Secondo Domenici, però, l’assenza di un vincolo legislativo non sarebbe sufficiente a giustificare una scelta che, a suo giudizio, contrasta con i principi di parità e inclusione dichiarati dal Consorzio.

Il nodo della coerenza istituzionale

La questione era già stata sollevata dall’onorevole Maria Teresa Baldini, consigliera del Consorzio, che aveva criticato l’assenza di donne nell’ufficio di presidenza. In risposta, l’ente aveva rivendicato un’attenzione molto alta alle politiche di parità di genere, sottolineando al tempo stesso che la legge non impone la presenza femminile negli organi direttivi.

Per Domenici, proprio questa spiegazione evidenzierebbe una contraddizione tra le affermazioni pubbliche e le decisioni concrete. La parità, sostiene il portavoce del gruppo, non può essere ridotta a una dichiarazione di principio né essere applicata soltanto quando esiste un obbligo normativo. La composizione dell’organo di vertice, aggiunge, solleva questioni di rappresentanza, opportunità e credibilità istituzionale.

L’avvocato richiama anche il precedente di Aquapur, società nella quale l’equilibrio di genere negli organi societari sarebbe stato considerato un tema rilevante. Da qui la domanda del Gruppo tutela cittadini: la rappresentanza femminile può avere un peso diverso a seconda dell’ente coinvolto o della presenza di una prescrizione di legge?

La richiesta alla Regione Toscana

Il gruppo chiede al Consorzio di rivedere la composizione dell’ufficio di presidenza, così da garantire anche un’adeguata presenza femminile. L’obiettivo indicato da Domenici è trasformare i principi di pari opportunità e inclusione in comportamenti effettivi, evitando che la mancanza di un obbligo formale diventi la motivazione per non intervenire.

La richiesta viene rivolta anche alla Regione Toscana, alla quale si sollecita una modifica della normativa regionale. Secondo il portavoce, servirebbero strumenti capaci di assicurare un’effettiva rappresentanza di genere negli organismi decisionali dei consorzi di bonifica, senza affidare la presenza delle donne nei luoghi di responsabilità alla sola discrezionalità delle nomine.

Nel suo intervento del 11 agosto 2026, Domenici conclude sostenendo che la parità dovrebbe essere rispettata anche in assenza di un’imposizione legislativa. Il rischio, afferma, è che venga richiamata come valore durante la campagna elettorale per il rinnovo dell’assemblea consortile e poi trascurata al momento della scelta degli incarichi e della formazione degli organismi direttivi.