Interventi forestali

Verifiche sui pini dopo il crollo nella pineta di Fiumetto

Due esemplari morti saranno rimossi; un tecnico agronomo svolgerà ulteriori accertamenti.

Verifiche sui pini dopo il crollo nella pineta di Fiumetto

Il crollo di un pino domestico ha portato a un nuovo controllo delle alberature nella pineta di Fiumetto. L’esemplare è caduto nel pomeriggio di lunedì 10 agosto, nel tratto compreso tra viale Roma e viale Morin, senza che nel testo siano riportate persone coinvolte o ferite.

Il Comune ha annunciato per le prossime ore la rimozione di due pini morti in piedi e ulteriori interventi per mettere in sicurezza quello già caduto. Parallelamente, il servizio ambiente dell’amministrazione avvierà una nuova fase di perizie sulle alberature della fascia litoranea, con il supporto di un tecnico agronomo.

Accertamenti sulle cause

Gli accertamenti serviranno anche a chiarire le possibili cause del crollo avvenuto lunedì. L’attività interesserà la fascia di pineta litoranea e si inserisce nelle verifiche già previste dal Comune per le aree caratterizzate da maggiore presenza di persone e infrastrutture.

«Il bosco della Versiliana e la fascia di pineta litoranea sono aree attenzionate da tempo», ha spiegato l’assessora all’ambiente e alla protezione civile Tatiana Gliori. Secondo l’amministratrice, il personale comunale e la ditta incaricata consentono di anticipare alcune operazioni inizialmente programmate al termine dell’estate, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi episodi.

Il piano di recupero

Il programma di recupero della pineta è stato avviato a maggio e comprende interventi prioritari per la messa in sicurezza di zone ad alta frequentazione, tra cui la viabilità interna vicina al teatro della Versiliana e il retropalco. Il progetto prevede inoltre la rimozione degli esemplari morti o con condizioni fitosanitarie compromesse.

Tra le attività previste rientrano anche la pulizia del sottobosco, indicata come misura per contenere il rischio di incendio, e interventi mirati a limitare la diffusione di piante infestanti considerate pericolose per la biodiversità e per le infrastrutture. Il piano è finanziato con circa 134mila euro, assegnati al Comune attraverso il bando regionale Praf F1.50, dedicato all’attuazione della Strategia Forestale Nazionale. Alla sua redazione ha partecipato anche la Soprintendenza.