Il Bcl si prepara alla nuova stagione dopo aver conquistato la serie B al termine di un percorso durato cinque anni. Il presidente Matteo Benigni guarda già al futuro e indica nella permanenza nella categoria il primo obiettivo del club, consapevole delle difficoltà tecniche e organizzative legate al salto di livello.
La società dovrà infatti confrontarsi con un campionato di alto profilo e con requisiti più vicini a quelli di una realtà professionistica. La squadra è stata costruita per affrontare una stagione di adattamento, nella quale il risultato prioritario sarà la salvezza. Secondo Benigni, il progetto potrà proseguire solo con il sostegno della città, delle aziende e degli sponsor.
Un progetto tra prima squadra e giovani
La prospettiva indicata dal presidente non si limita alla permanenza in serie B. Il club punta a creare un settore giovanile di riferimento per la Toscana del nord e, nel medio periodo, a portare la prima squadra verso le categorie della serie A. I due ambiti sono considerati collegati: la crescita dei ragazzi dovrebbe diventare una delle basi per rafforzare il gruppo maggiore e dare continuità al progetto sportivo.
Il vivaio può già contare su formazioni Under 15, Under 16 e Under 17 impegnate nei campionati di Eccellenza. Non è stata invece iscritta una squadra Under 19 di Eccellenza, un torneo ritenuto particolarmente impegnativo per il livello nazionale e per le caratteristiche quasi da prima squadra.
Impianti, pubblico e risorse
Per ampliare l’attività, il Bcl considera decisiva anche la disponibilità degli impianti. Il club utilizza il palasport e la palestra di San Concordio, ma gli spazi non sono sufficienti per accogliere tutte le richieste. In alcuni casi, ha spiegato Benigni, la società è costretta a rinunciare all’inserimento di nuovi bambini per la mancanza di campi disponibili.
Con l’amministrazione comunale, il rapporto viene descritto come positivo. Tra le prospettive c’è anche LuccArena, progetto che potrebbe offrire prima un palazzetto di livello silver e successivamente una struttura più grande. Per il presidente, una simile evoluzione sarebbe coerente con il programma dei prossimi tre-cinque anni.
Il sostegno economico resta però una condizione essenziale. Le risorse arrivano dalle famiglie e dal tessuto imprenditoriale, ma non è sempre semplice coinvolgere le aziende in modo stabile. Alcuni sponsor, ha riferito Benigni, sono entrati direttamente nella struttura societaria, contribuendo a rafforzare il legame tra il club e il territorio di Lucca.
La città conserva una tradizione significativa nella pallacanestro, sia nel settore femminile sia in quello maschile, e il ritorno del pubblico al palazzetto viene indicato come un segnale di interesse rinnovato. Benigni, che vive a Lucca da anni dopo aver giocato a basket nelle giovanili e nella prima squadra di Pescia, considera ormai il capoluogo la propria città e immagina per il Bcl una crescita costruita insieme alla comunità.