Beni culturali

La maschera di Cavour sarà riprodotta in 3D

Il calco ottocentesco diventerà materiale didattico attraverso rilievi fotografici senza contatto.

La maschera di Cavour sarà riprodotta in 3D

Il Museo della Figurina di Gesso e dell’Emigrazione Lera di Coreglia Antelminelli ospita un progetto di riproduzione digitale della maschera in gesso di Camillo Benso Conte di Cavour. L’iniziativa, realizzata dall’archeologa Valentina Pardini sotto la supervisione della Soprintendenza di Lucca, utilizza la fotogrammetria digitale per acquisire le caratteristiche della superficie e creare una copia tridimensionale dell’originale.

La maschera è un calco funebre realizzato nel 1861 dal figurinaio coreglino Saverio Pellegrini. Si tratta di un esemplare storico conservato nel museo, considerato un riferimento per studiosi e appassionati dell’arte dei maestri del gesso che visitano la struttura.

Una replica per studio e conservazione

La metodologia scelta è non invasiva e non richiede il contatto diretto con il reperto. Le immagini saranno scattate sfruttando la luce ambientale; la successiva elaborazione delle fotografie consentirà di ottenere una replica digitale a colori reali del modello originale.

Il progetto prevede la realizzazione di una copia digitale destinata alle attività didattiche. Il modello sarà utilizzato come caso di studio durante la lezione sulle tecniche di rilievo digitale applicate ai beni culturali, tenuta da Pardini il 24 agosto nell’ambito della Smac Summer School di Coreglia Antelminelli.

Dalla scansione alla stampa 3D

Al termine della lezione, il modello digitale sarà trasformato in una copia fisica attraverso la stampa 3D. La versione digitale sarà caricata nella galleria web della scuola, mentre quella stampata verrà donata al Museo Lera, ampliando gli strumenti disponibili per la conoscenza e la trasmissione del patrimonio conservato.

Per la Soprintendenza seguono il progetto Katiuscia Quinci, dell’Ufficio Tutela Beni Storici Artistici, e Giorgia Maria Francesca Di Paola, dell’Ufficio Tutela Archeologica. Il sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi, ha definito il museo uno dei luoghi identitari del territorio, sottolineandone il ruolo nella ricerca, nella conservazione e nella divulgazione.