Ciclismo su strada

Manuel Oioli vince la classica di Ferragosto

L’azione nata al chilometro 56 decide la 78ª edizione: il bielorusso Slesarenko chiude secondo dopo una caduta.

Manuel Oioli vince la classica di Ferragosto

Manuel Oioli ha vinto la 78ª edizione della Firenze-Viareggio, la classica ciclistica di Ferragosto disputata il 15 agosto 2026. Il corridore piemontese della Swatt Club ha conquistato il primo successo personale della stagione al termine di una gara caratterizzata da una fuga sviluppatasi già nella prima parte del percorso.

La fuga decisiva

L’azione è partita al chilometro 56, quando un gruppo composto da sette corridori è riuscito ad allontanarsi dal plotone. Il vantaggio ha resistito fino alle fasi decisive della corsa, che si sono concentrate lungo le rampe dell’ascesa di Pedona, ultima salita prevista dal tracciato.

Proprio sulla salita Oioli e il bielorusso Ilya Slesarenko, in gara con la Biesse-Carrera-Premac, hanno staccato gli altri componenti della fuga, rimanendo da soli al comando. La situazione è però cambiata durante la successiva discesa, quando una caduta ha coinvolto Slesarenko. Il corridore è riuscito a ripartire, ma ha perso il contatto con il piemontese.

Il podio e l’ordine d’arrivo

Oioli ha così proseguito in solitaria verso il traguardo, tagliando per primo la linea d’arrivo con un margine di 15 secondi su Slesarenko, che ha conservato la seconda posizione. Il podio è stato completato da Lorenzo Ginestra, compagno di squadra del vincitore, arrivato con un ritardo di 37 secondi.

Al quarto posto si è classificato Matteo Paltrinieri del Team Technipes, a 38 secondi, seguito da Samuel Bertolli della Nippo, quinto a 49 secondi, e da Lorenzo Magli del Team Hopplà, sesto a 57 secondi. Nella top ten sono entrati anche Riccardo Lorello, Nicolò Pettiti, Kevin Pezzo Rosola e Andrea Alfio Bruno.

La graduatoria finale si apre dunque con Oioli, Slesarenko e Ginestra. Per la Swatt Club, oltre al successo individuale, è arrivato anche il terzo posto di squadra grazie a Ginestra, mentre il vincitore ha coronato una lunga fuga con un’affermazione in solitaria.