Lucca si prepara a ricordare Carlo Del Prete, uno dei protagonisti della storia aeronautica italiana degli anni Venti. In vista del 2028, anno del centenario della grande impresa Roma-Brasile e della morte dell’aviatore, l’Associazione Arma Aeronautica lucchese, insieme all’Amministrazione comunale, ha avviato un percorso dedicato alla sua figura e al suo contributo allo sviluppo del volo.
Per costruire il programma è stato promosso un Comitato Tecnico Scientifico, incaricato di definire iniziative culturali, storiche e divulgative. L’obiettivo è riportare l’attenzione su una vicenda che lega il territorio alla stagione pionieristica dell’aviazione internazionale e offrire alle nuove generazioni strumenti per conoscere una pagina significativa della storia locale e nazionale.
Le traversate atlantiche
Del Prete fu ufficiale di Marina, ingegnere e pilota. Nel corso della sua carriera compì più traversate dell’Atlantico, raggiungendo le Americhe e contribuendo a stabilire record di permanenza in volo e di distanza percorsa. La Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico gli fu conferita con la motivazione che lo descrive come tre volte trasvolatore dell’Oceano Atlantico e protagonista di rotte allora non ancora raggiunte.
La grande impresa Roma-Brasile rappresentò uno dei momenti più importanti della sua attività. Dopo l’arrivo in Brasile, Del Prete e Ferrarin furono impegnati in iniziative e dimostrazioni. Durante le prove di un idrovolante Savoia-Marchetti S.62, sull’isola di Governador, si verificò però un gravissimo incidente.
La morte dopo l’incidente
Del Prete riportò lesioni tali da rendere necessaria l’amputazione della gamba destra. In seguito all’intervento insorse un’infezione e l’aviatore morì il 16 agosto 1928 a Rio de Janeiro, per i postumi dell’incidente. La sua scomparsa arrivò così dopo una carriera segnata da preparazione tecnica, coraggio e imprese oltre i limiti allora conosciuti.
Il progetto promosso a Lucca non punta soltanto a celebrare un record o un’impresa sportiva. Il comitato intende ricostruire il contesto storico e scientifico della vicenda, mettendo in evidenza lo studio, la preparazione, l’innovazione e il sacrificio che resero possibili quelle traversate. La figura di Del Prete viene quindi presentata anche come espressione della cultura tecnica italiana applicata all’aviazione moderna.
Le iniziative previste per il centenario dovranno riportare nella memoria collettiva una storia che, a un secolo di distanza, conserva un legame diretto con Lucca. Il percorso sarà rivolto anche ai più giovani, con l’intento di mostrare come conoscenza e competenze abbiano accompagnato le grandi sfide affrontate dagli aviatori della prima stagione del volo.