Due attivisti sono stati individuati e sanzionati amministrativamente dalla Questura di Lucca al termine delle indagini condotte dalla Digos sulla manifestazione non autorizzata organizzata il 12 agosto lungo la strada diretta a Sant’Anna di Stazzema.
Il presidio era nato in forma improvvisata con l’obiettivo di bloccare il passaggio del sindaco di Lucca Mario Pardini e impedirgli di partecipare alle commemorazioni ufficiali per l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Alla base dell’iniziativa c’era la contestazione della presenza, nella squadra di governo del primo cittadino, di un vicesindaco accusato dagli organizzatori di posizioni fasciste.
Le contestazioni della questura
I destinatari dei provvedimenti sono due referenti dei gruppi Giovane Grido e Faust. A entrambi è stata contestata la violazione dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, la norma che disciplina lo svolgimento delle riunioni in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
La disposizione prevede che il questore debba ricevere un preavviso di almeno tre giorni prima della manifestazione. L’obbligo riguarda anche le iniziative promosse attraverso il web, i social network o le chat di gruppo. Nel caso esaminato dagli investigatori, il presidio non sarebbe stato comunicato preventivamente all’autorità competente.
La sanzione prevista
Per l’omesso preavviso, l’articolo 18 del Tulps stabilisce una sanzione amministrativa da mille a 10mila euro. La competenza a irrogare la sanzione spetta al prefetto, mentre il codice non prevede la possibilità di estinguere la violazione attraverso il pagamento in misura ridotta.
Il provvedimento arriva dopo l’attività di identificazione svolta dalla Digos sui partecipanti e sui promotori dell’iniziativa. La contestazione riguarda esclusivamente la mancata comunicazione preventiva prevista dalla normativa per le riunioni pubbliche e non modifica il contesto politico dal quale era nata la protesta contro la partecipazione del sindaco alle celebrazioni.