Formazione salvavita

Primo soccorso obbligatorio a scuola, l’appello al Governo

L’associazione intitolata a Mirco Ungaretti chiede corsi gratuiti per docenti ed esercitazioni annuali nelle classi.

Primo soccorso obbligatorio a scuola, l’appello al Governo

Insegnare le manovre salvavita come materia obbligatoria nelle scuole, dalle elementari alle superiori. È la richiesta rivolta al Governo dall’associazione Mirco Ungaretti Odv, realtà nata in memoria di Mirco Ungaretti, morto a 33 anni dopo essere stato colpito da un malore. La proposta, sostenuta dal fratello Stefano, punta a rendere sistematica la diffusione delle nozioni di primo soccorso tra gli studenti.

Secondo l’associazione, non sarebbe necessario introdurre nuove norme né prevedere costi aggiuntivi per le famiglie o per lo Stato. Il modello indicato prevede la formazione degli insegnanti, che potrebbero poi trasmettere le conoscenze agli alunni durante le normali attività didattiche, anche nell’ambito dell’educazione civica. L’obiettivo è dedicare una o due ore all’anno a esercitazioni pratiche sulle principali tecniche di emergenza.

La proposta dell’associazione

Tra le competenze da insegnare ci sono il massaggio cardiaco, l’utilizzo del defibrillatore e le manovre per liberare le vie respiratorie di adulti e bambini in caso di ostruzione. L’associazione sostiene di promuovere da 14 anni la cultura del primo soccorso nelle scuole, nei palazzetti dello sport e nelle piazze, coinvolgendo direttamente i docenti invece di affidarsi esclusivamente a formatori esterni.

La formazione degli insegnanti, spiegano i promotori, potrebbe essere realizzata gratuitamente attraverso due corsi Blsd, cioè dedicati alle procedure di rianimazione e all’impiego del defibrillatore. In questo modo, i docenti diventerebbero a loro volta figure in grado di trasferire agli studenti le conoscenze essenziali per intervenire nei primi minuti di un’emergenza.

Il richiamo alle norme esistenti

A sostegno della richiesta, la Mirco Ungaretti Odv cita diverse disposizioni già in vigore: la legge 107 del 2015, all’articolo 1 comma 10, la legge 116 del 2021 e il decreto legislativo 81 del 2008, negli articoli 36 e 37. Secondo l’associazione, queste norme offrirebbero già una base per avviare l’insegnamento del primo soccorso, mentre mancherebbe un passaggio attuativo capace di estenderlo a tutte le scuole.

La richiesta è stata indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’associazione collega la formazione sulle manovre salvavita sia alla possibilità di aumentare gli interventi tempestivi in caso di malore sia a un possibile risparmio per il Servizio sanitario nazionale. Nelle sue stime, se il 10% degli italiani sapesse praticare il primo soccorso, il risparmio supererebbe i 100 milioni di euro l’anno; con una preparazione estesa all’intera popolazione, potrebbe oltrepassare il mezzo miliardo. Si tratta di valutazioni rivendicate dall’associazione all’interno della sua campagna per l’introduzione dell’insegnamento obbligatorio.