Relazioni industriali

Cgil: «La Ds Smith limita i permessi per la legge 104»

La rappresentanza contesta il preavviso di dieci giorni imposto per assistere familiari malati o tutelare la propria salute.

Cgil: «La Ds Smith limita i permessi per la legge 104»

La Cgil di Lucca contesta la circolare diffusa dalla direzione dello stabilimento di Rughi, divisione packaging della multinazionale Ds Smith International Paper, sulle modalità di richiesta dei permessi previsti dalla legge 104. Secondo il sindacato, il documento introdurrebbe regole incompatibili con le tutele riconosciute ai lavoratori caregiver e con quanto previsto dall’articolo 23 del contratto collettivo nazionale di lavoro.

La contestazione del sindacato

Il punto centrale della denuncia riguarda la richiesta di presentare la domanda con un preavviso di almeno dieci giorni di calendario. In assenza di tale anticipo, la circolare chiederebbe al dipendente di dimostrare la presenza di motivate urgenze per ottenere l’autorizzazione al permesso. La Cgil ritiene che una simile procedura possa creare ostacoli nell’accesso a una misura destinata a chi assiste un familiare gravemente malato o deve affrontare esigenze legate alla propria salute.

Il sindacato definisce la disposizione un attacco ai diritti dei lavoratori e sostiene che i dipendenti sarebbero messi nella condizione di dover scegliere tra assistere un familiare, tutelare il proprio benessere e salvaguardare il posto di lavoro. Per la categoria, la regola contenuta nella circolare avrebbe quindi un effetto discriminatorio nei confronti di persone che si trovano a svolgere attività di cura o a utilizzare permessi riconosciuti dalla normativa.

Il richiamo al codice di condotta

Nella sua presa di posizione, la Cgil richiama anche il codice di condotta applicato dalla multinazionale. Il sindacato considera infatti contraddittorio il contenuto della circolare rispetto all’impegno dichiarato dall’amministratore delegato Andrew Silvernail a creare un luogo di lavoro ideale e a operare nel modo corretto e per le ragioni giuste.

La sigla parla di un comportamento organizzativo che, a suo giudizio, non sarebbe coerente con l’immagine di una multinazionale moderna. La denuncia è rivolta alla gestione dello stabilimento di Rughi e, in particolare, alla disciplina interna delle richieste. Nel testo diffuso non vengono riportate posizioni della direzione aziendale sulle contestazioni sollevate.

La Cgil annuncia infine che, qualora la direzione dovesse mantenere l’impostazione indicata nella circolare, farà ricorso agli strumenti previsti dalle norme e dall’azione sindacale per difendere i lavoratori coinvolti. La vertenza riguarda dunque l’interpretazione e le modalità applicative dei permessi, con particolare attenzione ai dipendenti impegnati nell’assistenza a familiari non autosufficienti o alle prese con esigenze sanitarie personali.