Il Consiglio comunale di Capannori ha approvato nella seduta dell’8 settembre 2026 una mozione sull’obiezione di coscienza preventiva al servizio militare. L’iniziativa, presentata dal capogruppo di Alleanza RossoVerde Francesco Cerasomma, chiede di colmare il vuoto normativo che, secondo il documento, impedisce oggi ai Comuni di raccogliere e trasmettere dichiarazioni anticipate in materia.
La proposta riguarda la possibilità per i cittadini di dichiarare in anticipo, con motivazioni formali, il proprio rifiuto all’uso delle armi o all’addestramento militare, prima di un’eventuale chiamata automatica alle armi o di una precettazione. Il tema viene posto in relazione all’ipotesi di un futuro ripristino della leva obbligatoria, attualmente sospesa.
La richiesta al Ministero della difesa
Secondo quanto illustrato da Cerasomma, allo stato attuale non esistono una circolare ministeriale né una normativa operativa del Ministero della difesa che stabiliscano come raccogliere e trasmettere le dichiarazioni anticipate di obiezione di coscienza. L’assenza di una procedura definita, sostiene il consigliere, lascia i Comuni privi di un quadro amministrativo certo e giuridicamente regolato.
La mozione impegna il sindaco e la giunta a promuovere, nelle sedi istituzionali competenti e in primo luogo presso Anci Toscana e Anci nazionale, una richiesta formale al Ministero della difesa. L’obiettivo è ottenere una circolare operativa che disciplini le modalità con cui le amministrazioni comunali potrebbero ricevere e trasmettere le dichiarazioni dei cittadini.
Un registro sul modello delle Dat
Il documento chiede inoltre di sostenere nelle sedi parlamentari e governative l’approvazione di una norma organica, sul modello della legge 219 del 2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento sanitario. La proposta prevede l’istituzione di un registro nazionale delle dichiarazioni anticipate di obiezione di coscienza, con regole per il deposito presso i Comuni e garanzie di piena operatività nel caso di ripristino della leva.
La mozione dovrà essere trasmessa al Ministero della difesa, al Ministero dell’interno, ad Anci Toscana, ad Anci nazionale e ai Comuni della provincia di Lucca. Le altre amministrazioni vengono invitate ad aderire all’iniziativa. È prevista anche la promozione, insieme alle associazioni e alle realtà del terzo settore presenti sul territorio, di attività di educazione alla pace, alla non violenza e alla difesa civile non armata.
L’atto è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Hanno votato contro il capogruppo di Noi Moderati, Domenico Caruso, e il capogruppo di Capannori Cambia, Poalo Rontani.