Mobilitazione cittadina

Oltre 250 in corteo a Lucca per difendere la Trebesto

Associazioni e residenti contestano la revoca dello Stadio Bardo e chiedono un confronto sulla gestione degli spazi.

Oltre 250 in corteo a Lucca per difendere la Trebesto

Oltre 250 persone hanno partecipato a un corteo organizzato per chiedere la tutela della Popolare Trebesto e dello Stadio Bardo. La manifestazione ha attraversato i quartieri di Sorbano e San Concordio, a Lucca, coinvolgendo associazioni del territorio, soci, sportivi e residenti.

La protesta dopo la revoca dello stadio

La mobilitazione è arrivata dopo la decisione dell’amministrazione comunale di revocare la disponibilità dello Stadio Bardo. Secondo i promotori, la scelta non riguarda soltanto la società sportiva, ma coinvolge l’intero quartiere, che considera l’impianto un punto di riferimento costruito negli anni.

La Trebesto viene descritta dai partecipanti come una realtà cresciuta dal basso, capace di realizzare una struttura solida e di produrre un impatto sociale sul territorio. Per questo, durante il corteo, è stata ribadita la richiesta di salvaguardare gli spazi utilizzati dalla società e di valorizzarli attraverso un confronto con le persone e le associazioni che vivono quotidianamente quei luoghi.

La richiesta di una rete tra associazioni

Alessia Ruggeri, socia della Trebesto, ha spiegato che la manifestazione è stata organizzata non solo per lo Stadio Bardo, ma anche per richiamare l’attenzione sul tema più generale della gestione degli spazi a Lucca. A suo giudizio, le decisioni sul futuro della cittadinanza non dovrebbero essere assunte soltanto attraverso comunicati o dichiarazioni pubbliche, ma all’interno di un percorso partecipato.

Il confronto avviato con altre associazioni avrebbe fatto emergere, secondo la società sportiva, problematiche comuni legate all’accessibilità e all’utilizzo degli spazi. L’obiettivo indicato dai promotori è ora quello di costruire una rete territoriale capace di coinvolgere la cittadinanza e di sostenere luoghi accessibili e valorizzati con una logica condivisa.