Indagine fiscale

Sei denunciati per il crac di una società calcistica viareggina

Contestati debiti tributari, contributi non versati e la cancellazione della contabilità

Sei denunciati per il crac di una società calcistica viareggina

Si è conclusa l’operazione Var condotta dalla Guardia di Finanza di Lucca su una società calcistica di Viareggio, finita in liquidazione giudiziale. Al termine degli accertamenti, coordinati dalla Procura di Lucca, sei persone sono state denunciate per diverse ipotesi di bancarotta fraudolenta.

L’inchiesta ha ricostruito una situazione debitoria nei confronti dell’erario stimata in circa 2,7 milioni di euro. Secondo quanto emerso, nel corso degli anni non sarebbero state versate imposte e contribuiti relativi ai calciatori e ai dipendenti della società. Gli accertamenti hanno riguardato un arco temporale di dieci anni, durante i quali si sarebbero succeduti diversi amministratori.

Gli accertamenti sulla gestione

Le indagini sono state svolte dai finanzieri del Comando provinciale di Lucca attraverso l’analisi della documentazione acquisita presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e l’esame delle testimonianze rese da consulenti fiscali e dal curatore della procedura. La società, a causa della gestione contestata, era stata posta dal tribunale in liquidazione giudiziale.

Stando alla ricostruzione investigativa, il dissesto sarebbe stato determinato da una gestione caratterizzata dal sistematico mancato pagamento di imposte e contributi. Gli amministratori avrebbero inoltre omesso per anni le comunicazioni sociali previste, rendendo più complessa la ricostruzione delle vicende societarie e dell’andamento economico.

La contabilità distrutta

Tra gli elementi contestati figura anche la distruzione delle scritture contabili. Secondo gli investigatori, l’eliminazione della documentazione avrebbe impedito di ricostruire con precisione il patrimonio della società e i flussi di denaro, con l’obiettivo di occultare eventuali manovre distrattive.

Nel procedimento risultano coinvolti ex amministratori, un professionista e altre persone che avrebbero avuto ruoli diversi nella gestione della società. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto delle garanzie previste per gli indagati.

L’attività rientra negli interventi della Guardia di Finanza contro i fenomeni di illegalità economico-finanziaria e a tutela del corretto versamento delle entrate fiscali.