Sanità pubblica

Sei infermieri formati per gestire PICC e Midline in Valle del Serchio

Il percorso, sostenuto da contributi privati, amplia l’assistenza a pazienti fragili anche fuori dall’ospedale.

Sei infermieri formati per gestire PICC e Midline in Valle del Serchio

Sei infermieri del Pronto soccorso della Valle del Serchio hanno completato la formazione dedicata all’impianto e alla gestione degli accessi venosi a breve, medio e lungo termine, tra cui i dispositivi PICC e Midline. Il percorso è stato realizzato grazie alle donazioni dell’associazione Il Ritrovo di Roberta e della famiglia di Antonio Guidi, di Castelnuovo di Garfagnana.

Nuove competenze per l’assistenza

La formazione consente al personale infermieristico di acquisire strumenti specifici per il posizionamento e la gestione dei dispositivi, utilizzati per la somministrazione di terapie anche complesse. Il lavoro combina l’impiego dell’ecografo con tecniche di microintroduzione ad alta precisione, così da rendere più sicuro l’accesso venoso anche nei pazienti con un patrimonio venoso compromesso.

A esprimere la gratitudine degli operatori è stata Piera Banti, responsabile del Pronto soccorso della Valle del Serchio. La professionista ha sottolineato l’utilità delle competenze acquisite nella pratica quotidiana, soprattutto per gli anziani e per le persone sottoposte a terapie prolungate, comprese quelle oncologiche. In questi casi, il ricorso a PICC e Midline può facilitare la continuità dei trattamenti e ridurre il ricorso ripetuto alle vene periferiche.

Donazioni e continuità assistenziale

Secondo quanto evidenziato dalla responsabile, l’introduzione dei dispositivi offre vantaggi sia clinici sia organizzativi. La somministrazione dei farmaci può avvenire con maggiore sicurezza, mentre manutenzione, rischio di infezioni e possibilità di trombosi vengono contenuti. Un ulteriore elemento riguarda la continuità assistenziale: gli accessi venosi possono essere gestiti in ospedale e, quando previsto, anche a domicilio, favorendo una maggiore libertà di movimento per il paziente.

Banti ha rivolto un ringraziamento particolare alle volontarie de Il Ritrovo di Roberta, associazione attiva dal 2015 nel territorio lucchese per la prevenzione del tumore al seno e il sostegno alle persone colpite dalla malattia. Nata come gruppo di supporto spontaneo, la realtà ha finanziato negli anni percorsi formativi destinati alla sanità pubblica e servizi di assistenza, tra cui l’estetica oncologica gratuita.

L’obiettivo indicato dalla responsabile è consolidare la collaborazione e utilizzare l’esperienza dei sei infermieri come riferimento per i colleghi più giovani, entrati nell’ultimo anno nei team del Pronto soccorso e dell’emergenza territoriale. La formazione punta così a rafforzare il collegamento tra ospedale e territorio, a beneficio della comunità della Valle del Serchio.