Politiche locali

Capannori chiude il progetto europeo FoodClic sul cibo sano

Una mattinata tra attività educative, sostegno alle famiglie e prospettive condivise

Capannori chiude il progetto europeo FoodClic sul cibo sano

Sabato 3 ottobre, alla Casa del Cibo I Diavoletti di Camigliano, si è svolto l’incontro conclusivo di FoodClic, il progetto europeo dedicato alla diffusione di un’alimentazione sana e sostenibile, accessibile a tutte le fasce della popolazione. La mattinata ha riunito istituzioni, ricercatori, scuole, imprese e associazioni coinvolti nelle attività sviluppate sul territorio.

Avviato nel 2022 con il sostegno del programma Horizon Europe, FoodClic ha messo in rete otto territori europei, tra cui Barcellona, Berlino, Lisbona e Amsterdam, insieme alla Piana del Cibo guidata dal Comune di Capannori. Il progetto si è basato sulla progettazione partecipata attraverso i living lab, laboratori nei quali gli interventi sono stati ideati, realizzati e valutati con il contributo delle comunità locali.

Scuole, filiere e accesso al cibo

Dopo il saluto dell’assessora Silvia Sarti, le ricercatrici dell’Università di Pisa Sabrina Arcuri, Benedetta Bernardini, Arianna De Conno e Maria Vasile hanno ripercorso il lavoro dei tre tavoli tematici: educazione alimentare, filiere locali e accesso al cibo. Per il primo ambito sono state ricordate le iniziative Coltiviamo il gusto, che ha coinvolto 36 classi e oltre 600 bambini, ed Emozioni nel piatto, rivolta a circa 400 studenti delle scuole medie. Nel 2025 Coltiviamo il gusto ha ricevuto il premio nazionale Vivere a Spreco Zero.

Tra le esperienze presentate anche il rinnovo di 14 orti scolastici, realizzato con nuovi arredi e strumenti, e il coinvolgimento degli studenti dell’istituto agrario di Lucca nella cura delle colture insieme ai bambini più piccoli. Sul fronte delle filiere, Marco Del Pistoia di Slow Food ha illustrato la costruzione della filiera del pane, realizzata mettendo in relazione un produttore di grani, un mulino e un forno locali. Antonia Lorito di Cia Toscana ha invece ricordato l’avvio del mercato contadino di Lunata, promosso dal Comune di Capannori con Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

Per l’accesso al cibo, Giulia Mariani della Caritas ha spiegato che il progetto ha contribuito a riattivare il recupero delle eccedenze alimentari, in gran parte interrotto durante l’emergenza Covid. Gli alimenti non consumati vengono raccolti dai centri di cottura delle mense scolastiche e dalla Rsa di Marlia, quindi destinati alla mensa Caritas di via del Fosso, a Lucca. È stata inoltre illustrata La mi bottega, rete di esercizi commerciali dove i clienti possono lasciare la spesa sospesa, successivamente raccolta dalla Caritas e distribuita alle persone in difficoltà.

Il confronto sulle politiche del cibo

Enrico Cecchetti ha presentato la Casa del Cibo I Diavoletti, nata su impulso del Comune di Capannori come luogo aperto alla comunità e dedicato alla promozione di un’alimentazione sana, sostenibile e accessibile. La tavola rotonda, moderata da Emanuele Pasquini, ha poi allargato il confronto alle politiche locali del cibo in Italia e in Europa.

Sono intervenuti Luca Menesini, presidente del gruppo del Partito Socialista Europeo al Comitato europeo delle Regioni ed ex sindaco di Capannori, Alessio Mugnaini, sindaco di Montespertoli, Fabio Bonanno del Comune di Roma, Sabina Monzoni del Comune di Prato, Alessio Ciacci di Qualità e Servizi, Tiziana Pia della Regione Piemonte e Massimo Rovai, presidente della Piana del Cibo. Nel corso del confronto è stata sottolineata l’importanza delle mense scolastiche, dei fornitori locali e della filiera corta. Rovai ha richiamato la necessità di consolidare le esperienze concrete anche in una fase difficile, facendole crescere fino a trasformarle in un metodo condiviso tra più amministrazioni.

In chiusura, Silvia Sarti ha rilanciato l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciato a Terra Madre a Torino, per una grande alleanza tra chi coltiva, alleva, pesca, cucina e consuma. L’iniziativa si è conclusa con un pranzo preparato utilizzando i prodotti della cooperativa agricola sociale Calafata e di ConServe.