Conti domestici

Caro vita e bollette, famiglie lucchesi sotto pressione

Dal 2015 al 2025 alimentari, elettricità e gas hanno registrato aumenti superiori alla crescita delle retribuzioni.

Caro vita e bollette, famiglie lucchesi sotto pressione

Fare la spesa è diventato più costoso e, insieme all’aumento delle utenze, il rincaro dei beni essenziali pesa sempre di più sui bilanci familiari. A Lucca la situazione risulta ancora più difficile sul fronte energetico, con prezzi di luce e gas indicati tra i più elevati della Toscana.

Il quadro sui prodotti alimentari è stato tracciato da Consumerismo No Profit, che ha confrontato i prezzi registrati tra il 2015 e il 2025. In dieci anni il pane fresco è aumentato del 43%, passando da circa 2,90 a 4,14 euro al chilo. La pasta di semola ha segnato un incremento del 40%, da 1,20 a 1,68 euro al chilo, mentre l’olio extravergine di oliva ha raggiunto 7,42 euro al litro dopo un rincaro del 65%.

Il carrello costa di più

Gli aumenti hanno interessato anche altri alimenti di largo consumo. Le uova costano il 23% in più rispetto a dieci anni fa e il latte fresco ha registrato un incremento del 26%. Nel complesso, i rincari di pane, pasta, olio, carne, caffè, latte, frutta e verdura rendono più onerosa la spesa settimanale, proprio mentre il reddito disponibile fatica a tenere il passo con l’aumento del costo della vita.

Secondo i dati dell’Ocse, il salario lordo annuo medio di un lavoratore equivalente a tempo pieno è passato dai 29.473 euro del 2015 ai 34.733 euro del 2025, con una crescita complessiva del 18%. L’incremento, tuttavia, non è stato sufficiente a compensare l’aumento dei prezzi. Il potere d’acquisto degli stipendi è stato infatti ridotto dall’inflazione e dal maggiore costo dei beni e dei servizi essenziali.

La pressione delle utenze

Al peso del carrello si aggiunge quello delle bollette. Un’analisi di Facile.it sui dati Eurostat rileva che, nell’arco di dieci anni, la tariffa media dell’energia elettrica per i consumatori è cresciuta di circa il 22%. Per il gas, l’aumento riferito a una famiglia tipo arriva invece al 64%.

Il quadro potrebbe restare sotto pressione anche nel 2026, alla luce delle tensioni geopolitiche e della conseguente volatilità dei prezzi del gas. Per le famiglie lucchesi la combinazione tra rincari alimentari e utenze elevate si traduce in una doppia difficoltà: da una parte il carrello della spesa, dall’altra le forniture domestiche. Una situazione che può costringere molte persone a ridurre i consumi o a rinunciare ad alcune voci di spesa.