Lucca ha ospitato al San Luca il congresso Il Verde che Cura: sostenibilità, tecnologia e umanizzazione dell’edilizia sanitaria, promosso dall’Azienda USL Toscana nord ovest in collaborazione con Simm, SItI, Siais e Anmdo. Al centro dell’incontro il rapporto tra progettazione degli spazi sanitari, transizione ecologica e benessere di pazienti e operatori.
Il ruolo delle istituzioni europee
Il confronto si è svolto negli stessi giorni del festival Pianeta Terra, rafforzando il ruolo di Lucca nel dibattito sui temi ambientali ed energetici. Tra gli intervenuti anche Robert Nuji, capo unità presso la Direzione generale dell’Energia della Commissione Europea, e Antonio Parenti, direttore per la Salute Pubblica della Commissione Europea. I due relatori hanno illustrato le linee guida collegate a direttive come la Case Green e agli obiettivi di decarbonizzazione.
Il programma scientifico si è aperto con la lectio magistralis di Stefano Mancuso, scienziato e botanico dell’Università di Firenze. Mancuso è l’ideatore della Fabbrica dell’Aria, un ecosistema vivente installato anche all’interno del San Luca e in altri ospedali toscani attraverso un’iniziativa promossa da Unicoop Firenze insieme alla Regione e alle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere.
Verde e qualità degli ambienti
Durante il congresso è stato ribadito che gli ospedali possono svolgere una funzione più ampia rispetto alla sola assistenza sanitaria, diventando infrastrutture orientate anche alla sostenibilità. La presenza di aree verdi e sistemi vegetali, sia negli spazi interni sia in quelli esterni, può contribuire a ridurre lo stress, migliorare il microclima e sostenere il benessere di degenti e personale.
Il tema è stato collegato alle sfide del Green Deal europeo e agli obiettivi dell’Agenda 2030. Le strutture sanitarie sono chiamate a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre l’impatto ambientale, integrando soluzioni tecnologiche e naturali. In questa prospettiva si inserisce l’approccio One Health, che considera collegati salute delle persone, ambiente e qualità degli spazi di vita.
La visita tecnica alla Fabbrica dell’Aria di Lucca ha concluso i lavori mostrando il funzionamento di un sistema in cui botanica e tecnologia vengono utilizzate per abbattere la presenza di agenti inquinanti negli ambienti chiusi. L’esperienza del San Luca è stata così presentata come un esempio di integrazione tra innovazione progettuale, sostenibilità e umanizzazione dell’assistenza.