Quindici milioni di euro per completare il Polo tecnologico lucchese e rafforzarne il ruolo a sostegno delle imprese e dei distretti produttivi. Il progetto è stato presentato il 13 ottobre 2026 durante la tavola rotonda Il completamento del Polo tecnologico lucchese: un ecosistema intelligente per i distretti del futuro, organizzata nell’ambito di Pianeta Terra Festival.
L’investimento, di natura camerale e sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, consentirà di realizzare circa 4.500 metri quadrati di spazi destinati a startup innovative e attività di coworking. L’intervento completa un progetto avviato nei primi anni Duemila e intitolato alla memoria di Claudio Guerrieri, allora presidente della Camera di commercio di Lucca.
Un campus per imprese e innovazione
Il piano prevede anche un auditorium, un incubatore dedicato alle imprese culturali e creative e il completamento del parco bioclimatico. La nuova configurazione del campus è stata descritta attraverso tre dimensioni: intelligenza sociale, adattiva e bioclimatica. L’obiettivo è creare un luogo capace di mettere in relazione competenze, persone e attività produttive, favorendo la nascita e la crescita di progetti innovativi.
Durante l’incontro, Valter Tamburini, presidente della Camera di commercio della Toscana nord-ovest, ha sottolineato il legame tra sostenibilità, architettura, natura e relazioni. Secondo la visione illustrata, il valore dell’infrastruttura non dipende soltanto dalle sue caratteristiche tecnologiche, ma anche dalla capacità di offrire spazi aperti allo scambio e alla collaborazione.
Davide Cecchini, direttore operativo del Polo, ha collegato la dimensione sociale alle attività di raccordo tra talenti, formazione, nuove imprese e innovazione. Tra le iniziative citate figurano l’ingresso nel Sistema Invitalia Startup, il percorso di accelerazione First100 e un ciclo di incontri realizzato con la Scuola Imt a partire da casi aziendali concreti. I settori indicati comprendono, tra gli altri, nautica, carta, sanità e cybersecurity.
Spazi flessibili e mobilità sostenibile
La componente adattiva del progetto sarà affidata a un campus pensato per evolvere insieme alle esigenze di chi lo utilizza. Valerio Marchini, amministratore della Fondazione Lucca innovazione e tecnologia, ha illustrato ambienti flessibili, impianti a vista con funzione anche divulgativa e una piazza interna destinata all’incontro e alla condivisione. Nel piano rientrano inoltre soluzioni per la mobilità sostenibile.
Marco Magnani, presidente della Fondazione Lucca innovazione e tecnologia, ha ricordato le origini del Polo e il ruolo svolto negli anni dal networking, inteso come scambio continuo di esperienze, competenze e relazioni. Con il nuovo intervento, il progetto punta a completare l’infrastruttura e a consolidare i servizi rivolti all’ecosistema dell’innovazione del territorio e ai suoi distretti produttivi.