Il Comune di Camaiore annuncia l’azzeramento delle liste d’attesa per gli asili nido comunali e convenzionati. Il risultato sarà possibile con l’apertura di due nuove strutture, prevista nella seconda metà di novembre 2026, che metteranno a disposizione 72 posti aggiuntivi.
La graduatoria dei residenti comprende attualmente 65 bambini. La nuova offerta consentirà quindi di coprire le richieste pendenti, superando una situazione che, secondo l’amministrazione, fino a pochi anni fa sembrava difficilmente raggiungibile. Con i nuovi inserimenti, i posti complessivi disponibili nei nidi del territorio, tra strutture comunali e convenzionate, saliranno a 258 unità.
Investimento da 1,5 milioni
Il percorso è iniziato con l’aggiudicazione di un bando da 1,5 milioni di euro destinato alla realizzazione dei due nidi d’infanzia. L’amministrazione comunale riferisce che si tratta del finanziamento più elevato ottenuto in Toscana per questo tipo di intervento, dopo quello assegnato al Comune di Firenze.
I lavori sono ormai nella fase conclusiva e le strutture sono state completate in anticipo rispetto alla scadenza originaria, fissata a gennaio 2027. Gli immobili resteranno di proprietà pubblica, mentre la gestione sarà affidata in concessione d’uso a una cooperativa specializzata nel settore.
Capienza ampliata
Per definire la disponibilità dei posti è stata applicata la normativa regionale che consente di aumentare del 20 per cento la capienza ordinaria. L’incremento permette di accogliere 12 bambini in più rispetto alla dotazione standard: nove nella struttura di Capezzano e tre in quella di Lido, fino a raggiungere complessivamente 72 posti.
Il sindaco Pierucci attribuisce il risultato al lavoro congiunto dell’Ufficio tecnico, dell’Ufficio Scuola e dell’assessorato ai servizi scolastici. Oltre alla costruzione degli edifici, il Comune ha lavorato all’accreditamento presso la Regione per consentire alle famiglie di accedere alle agevolazioni della misura nidi gratis.
L’assessora ai servizi scolastici Claudia Larini sottolinea che l’obiettivo era rendere le strutture operative in tempi rapidi, mantenendo rette sostenibili e garantendo un servizio rivolto a tutte le famiglie del territorio che ne fanno richiesta.