Avvicendamento

Lega Media Valle, tre dirigenti rinunciano alla guida

La decisione arriva prima del congresso: denunciate disorganizzazione, mancato coinvolgimento e assenza di una visione futura.

Lega Media Valle, tre dirigenti rinunciano alla guida

Cipriano Paolinelli, segretario uscente della sezione Media Valle della Lega Salvini Premier, e i membri del direttivo Pietro Tosi e Gianluca Bocchino hanno annunciato la decisione di non ricandidarsi alla guida della sezione in vista del prossimo congresso. La scelta è stata comunicata il 15 ottobre 2026 e, secondo quanto riferito dai tre esponenti, è stata condivisa e assunta all’unanimità.

Con il loro passo indietro si conclude una fase politica segnata da un’attività svolta sul territorio e dal rapporto con militanti, sostenitori, amministratori locali e cittadini della Media Valle del Serchio. Paolinelli, Tosi e Bocchino hanno spiegato di voler favorire un ricambio ai vertici, lasciando spazio a nuove energie nella gestione della sezione.

La scelta in vista del congresso

I tre dirigenti hanno definito la decisione ponderata e maturata dopo aver constatato di non riuscire più a proseguire il lavoro a favore del territorio nelle condizioni ritenute necessarie. Nel loro intervento hanno espresso rammarico per la conclusione dell’esperienza, ma anche riconoscenza verso chi li ha sostenuti durante il percorso politico locale.

Paolinelli, Tosi e Bocchino hanno precisato che il loro impegno per la comunità e l’attaccamento ai valori del territorio resteranno invariati. Hanno inoltre fatto sapere che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi valuteranno i passi successivi e le iniziative da intraprendere per dare seguito alle ambizioni politiche espresse per la Media Valle.

Le critiche alla gestione locale

Alla base della rinuncia ci sono anche critiche rivolte alla gestione della Lega a livello locale. I tre esponenti hanno parlato di profonda disorganizzazione nella guida del partito e della mancanza di una visione e di un progetto per il futuro.

Secondo la loro ricostruzione, la struttura locale della Lega Salvini Premier avrebbe sostenuto solo raramente le richieste avanzate dalla sezione e non avrebbe coinvolto adeguatamente i suoi rappresentanti nelle scelte e nelle decisioni riguardanti un territorio considerato politicamente importante. È proprio il rammarico per questa situazione, hanno concluso, ad aver determinato la scelta di non ripresentare la propria candidatura al prossimo appuntamento congressuale.