Il completamento dell’asse suburbano di Lucca resta sospeso per il contenzioso con la famiglia Monteriso, proprietaria dell’abitazione e dei terreni interessati dal tracciato nella zona di San Vito. La disputa con il Comune, iniziata oltre vent’anni fa durante l’amministrazione del sindaco Fazzi, riguarda l’esproprio e la vicinanza della nuova strada alla casa.
Il progetto collega la rotatoria di via dell’Acquacalda con quella di viale Castracani e, nella configurazione attuale, non prevede più l’abbattimento dell’edificio. La strada dovrebbe passare intorno all’abitazione, occupando una parte del terreno e del piazzale pavimentato. La famiglia ha però presentato ricorsi e diffide, contestando le soluzioni progettuali adottate.
Verifiche sul progetto
Il Tar ha disposto approfondimenti per verificare la legittimità tecnica e amministrativa del progetto, nominando un proprio esperto. Il Comune ha quindi indicato un tecnico di parte, un professionista esterno incaricato di partecipare agli accertamenti. Fino alla conclusione della procedura, i lavori nella zona interessata restano sostanzialmente congelati.
La sospensiva sarà esaminata nell’udienza anticipata al 10 febbraio 2027, rispetto alla data inizialmente fissata per il 13 maggio dello stesso anno. Il giudice dovrà valutare gli elementi raccolti e stabilire se potranno riprendere gli interventi. Il provvedimento del Tar parla di approfondimenti istruttori diretti ad accertare la legittimità delle soluzioni progettuali adottate e in corso di esecuzione.
Il cantiere e i tempi
Il sindaco Mario Pardini ha espresso frustrazione per una vicenda che, a suo giudizio, continua a rallentare un’opera ritenuta strategica per la città. L’amministrazione sostiene di aver sempre prevalso nei procedimenti avviati negli ultimi due decenni, ma riconosce che il contenzioso privato consente ancora di impedire la conclusione del cantiere.
Nel frattempo il Comune prosegue gli interventi sulla nuova viabilità, compresi quelli di riqualificazione di viale Castracani, considerati funzionali all’asse suburbano. Secondo Pardini, per completare l’opera servirebbero ancora soltanto due o tre mesi di lavori. Se la sospensiva non verrà superata, l’amministrazione valuta anche l’ipotesi di inaugurare la strada lasciando incompleto l’ultimo tratto, spiegando ai cittadini le ragioni del ritardo.
La vicenda aveva già attirato l’attenzione nazionale nel 2008, quando la trasmissione televisiva Le Iene realizzò un servizio sul tracciato originario, che prevedeva il passaggio direttamente sulla casa all’uscita di via Martiri delle Foibe. Da allora sono trascorsi quasi vent’anni, ma il contenzioso sulla proprietà Monteriso continua a condizionare la realizzazione dell’infrastruttura.