Si è svolto al ristorante Accasatua il primo incontro di Oltre il Risultato, il percorso promosso dalla Folgor Marlia per approfondire la funzione educativa dello sport e le responsabilità degli adulti che accompagnano i giovani nel calcio. L’iniziativa si è tenuta il 17 ottobre 2026 e ha coinvolto tecnici, dirigenti accompagnatori e rappresentanti della società.
Alla serata hanno partecipato Ariele D’Angelo, responsabile dello sviluppo tecnico regionale del settore giovanile e scolastico della Toscana, e Stefano Landucci, responsabile regionale del calcio femminile del Comitato regionale toscano. Presenti anche Andrea Vaglini e Francesco Cesari, promotori dell’associazione Calcio Fair Play, oltre al presidente della Folgor Marlia Gianluca Landi, al direttore generale Andrea De Luca e agli altri componenti dello staff societario.
Il compito educativo dell’allenatore
Il primo tema affrontato ha riguardato la funzione dell’allenatore, considerata non soltanto dal punto di vista tecnico e tattico. Il tecnico è chiamato anche a trasmettere valori, gestire le emozioni e rappresentare un modello per i ragazzi, dentro e fuori dal terreno di gioco.
Nel corso dell’incontro sono stati richiamati il rispetto delle regole, il rapporto con gli arbitri e gli avversari, la capacità di accettare la sconfitta e di vivere la vittoria con equilibrio. Spazio anche a inclusione, rispetto dei compagni, contrasto a bullismo e discriminazioni e valorizzazione dell’impegno, indipendentemente dal risultato ottenuto. Tra gli aspetti evidenziati figurano inoltre la gestione del minutaggio e l’attenzione verso ogni giovane atleta.
Il ruolo del dirigente accompagnatore
Il secondo approfondimento ha riguardato il dirigente accompagnatore, una figura il cui compito non si esaurisce negli adempimenti burocratici e organizzativi. Il dirigente rappresenta la società e costituisce un punto di riferimento per ragazzi, allenatori e famiglie, occupandosi delle comunicazioni, della logistica e dei rapporti con i genitori.
Particolare rilievo è stato dato alla gestione dei momenti di tensione. Il dirigente deve favorire il dialogo, riportare equilibrio e contribuire a mantenere un comportamento rispettoso nei confronti degli arbitri, degli avversari e di tutte le persone coinvolte nelle gare. La sua responsabilità riguarda anche gli spalti e gli spazi esterni al campo, dove l’esempio degli adulti continua a incidere sulla formazione dei giovani.
Dal confronto è emersa la necessità di una collaborazione costante tra allenatori e dirigenti, chiamati a condividere responsabilità e linee educative. L’obiettivo indicato dalla società è affiancare alla crescita delle squadre una maggiore consapevolezza da parte di chi opera quotidianamente nel settore giovanile.
Quello ospitato a Marlia è stato il primo appuntamento del percorso, che proseguirà con gli altri temi previsti dal progetto. La Folgor Marlia intende così porre l’accento non solo sulla crescita calcistica, ma anche sulla formazione personale dei ragazzi e sul ruolo della società sportiva nel loro percorso.