Verso il voto

Del Ghingaro guarda a Lucca e chiama a raccolta il civismo

L’ex primo cittadino di Capannori e Viareggio propone un coordinamento tra realtà indipendenti nella provincia

Del Ghingaro guarda a Lucca e chiama a raccolta il civismo

Stefano Del Ghingaro rilancia il ruolo delle liste civiche in vista delle prossime elezioni amministrative. L’ex sindaco di Capannori e Viareggio ha pubblicato il 17 ottobre un intervento dal titolo Civici e liberi di servire, con cui invita le realtà non legate ai partiti a confrontarsi e a costruire un percorso comune in vista del 2027.

Il riferimento principale è alle amministrative della prossima primavera, quando diversi comuni della provincia di Lucca torneranno alle urne, a cominciare dal capoluogo. Del Ghingaro sostiene che l’appuntamento debba essere affrontato con una riflessione più ampia rispetto alla consueta dinamica delle campagne elettorali, perché riguarda il modo in cui le comunità scelgono di essere amministrate.

Il ruolo delle liste civiche

Nel suo intervento, l’ex primo cittadino sottolinea che i Comuni sono il punto di incontro tra la politica e la vita quotidiana. A suo giudizio, a livello locale contano soprattutto la capacità di garantire i servizi, curare il territorio, ascoltare i residenti di quartieri e frazioni e trasformare i bisogni emersi in decisioni amministrative.

Secondo Del Ghingaro, i partiti mostrerebbero oggi una difficoltà crescente nel mantenere un rapporto diretto con i territori. Le scelte, afferma, vengono spesso definite sulla base di equilibri interni e percorsi individuali, mentre l’aumento dell’astensionismo rappresenterebbe il segnale più evidente del distacco tra cittadini e istituzioni, anche nelle consultazioni considerate più vicine alla popolazione.

Il civismo, nella sua impostazione, non dovrebbe essere inteso come una contrapposizione automatica ai partiti, ma come un diverso modo di interpretare l’impegno amministrativo. La proposta parte dai bisogni della città, punta sulle competenze delle persone e mira a valutare i programmi senza considerarne la provenienza politica. Il riferimento, aggiunge, deve essere l’interesse della comunità amministrata.

L’esperienza di Viareggio

A sostegno della propria analisi, Del Ghingaro richiama l’esperienza di Viareggio, dove un progetto civico avrebbe governato per oltre dieci anni con tutti i partiti all’opposizione. L’ex sindaco ricorda il passaggio della città da una situazione di dissesto a una fase definita di maggiore stabilità e prospettiva, sostenendo che l’amministrazione efficace non sia una prerogativa esclusiva delle forze politiche tradizionali.

Nel messaggio viene però evidenziata anche la necessità di distinguere tra le diverse liste che si definiscono civiche. Alcune, secondo Del Ghingaro, nascerebbero realmente dal territorio e manterrebbero un legame con la propria comunità; altre sarebbero invece costruite per sostenere uno schieramento e destinate a esaurirsi con la fine della competizione elettorale.

Il civismo autentico, prosegue l’ex primo cittadino, dovrebbe riconoscersi nella propria storia, nella libertà decisionale e nella capacità di avanzare proposte su servizi, sanità, ambiente, casa, giovani e trasparenza amministrativa. Le singole esperienze, se isolate, rischierebbero di restare marginali, mentre un confronto stabile potrebbe renderle una voce autonoma e credibile.

L’appello punta quindi a favorire il dialogo tra le liste civiche della provincia, con uno sguardo rivolto a Lucca e Altopascio e, più in generale, alla Versilia. Il post non annuncia candidature ufficiali, ma apre uno scenario politico destinato a essere osservato in vista delle prossime scadenze amministrative e potrebbe incidere sugli equilibri locali.