Fabio Salvatore Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti, è morto a 66 anni dopo una lunga malattia. La scomparsa ha suscitato profondo cordoglio a Lucca, dove il dirigente aveva lavorato per oltre trent’anni, contribuendo alla crescita dell’azienda e allo sviluppo dei servizi legati al territorio.
Vantaggiato lascia la moglie Roberta e i figli Anna e Pietro. L’ingegnere si era laureato a Pisa in ingegneria nucleare e aveva poi conseguito una specializzazione alla Bocconi in business administration. Dopo l’ingresso in Gesam nei primi anni Novanta, dal 1995 aveva ricoperto l’incarico di direttore generale.
Una lunga guida alla crescita dell’azienda
Durante la sua direzione, Gesam si era sviluppata fino a diventare, nei primi anni Duemila, un gruppo composto da cinque società. Le attività comprendevano la distribuzione e la fornitura di gas, oltre ai settori delle energie rinnovabili e di altri servizi considerati strategici per la crescita del territorio. Nel percorso dell’azienda avevano trovato spazio anche i temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale.
Il presidente di Gesam Reti, Marco Agnitti, ha ricordato Vantaggiato come una persona attenta prima di tutto alle relazioni umane, sottolineandone la professionalità, la capacità di visione e l’attaccamento al lavoro. Per Agnitti, la sua scomparsa rappresenta una perdita per l’azienda e per la città, oltre che sul piano personale, e lascia un vuoto rilevante nella realtà che il dirigente aveva accompagnato per più di tre decenni.
Il cordoglio della città
Alla famiglia si sono stretti i dipendenti di Gesam Reti, il consiglio di amministrazione e i collaboratori che avevano lavorato con lui. Il presidente ha evidenziato anche la grande umanità di Vantaggiato, la capacità di costruire rapporti con le persone e la dedizione mantenuta fino all’ultimo verso l’azienda e la comunità.
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal sindaco di Lucca, Mario Pardini. Il primo cittadino ha definito Vantaggiato un professionista di alto valore, ricordandone il contributo alla gestione e allo sviluppo della città alla guida di una società ritenuta fondamentale per i servizi locali. L’amministrazione comunale ha espresso vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi, sottolineando come Lucca perda una figura di riferimento.