La fragilità dei rapporti familiari e il difficile passaggio all’età adulta sono stati al centro dell’ultima giornata di LuccAutori 2026. Nella sala conferenze di Villa Bottini, a Lucca, il professor Andrea Maggi ha presentato il suo romanzo Io sono nessuno, pubblicato da Giunti, in un appuntamento dedicato al tema dei padri e dei figli.
L’incontro si è svolto il 18 ottobre, alle 18. Al centro del libro c’è Andrea, un tredicenne sensibile e solitario che si trasferisce con la madre in una grande città, lasciando il piccolo paese di mare in cui è cresciuto. Il ragazzo non ha ricordi del padre, morto quando lui era ancora in fasce, ma durante il trasloco trova un manoscritto inedito scritto proprio dall’uomo.
Un manoscritto legato all’Odissea
Il testo ritrovato è un romanzo dedicato all’Odissea, opera che costituisce anche uno dei riferimenti principali della storia raccontata da Maggi. Andrea si riconosce nelle pagine lasciate dal padre mentre affronta una realtà completamente nuova: la scuola diventa un campo di battaglia, i bulli lo prendono di mira e la solitudine sembra prevalere. La situazione cambia quando nella sua vita entra un incontro destinato a modificare il suo percorso.
Attraverso la vicenda del protagonista e il richiamo alla figura di Telemaco, l’autore affronta il ruolo paterno nella società contemporanea. Secondo Maggi, nelle storie problematiche dei ragazzi il padre può essere una figura assente oppure una presenza eccessiva e tossica, che cerca di porsi sullo stesso piano del figlio come un coetaneo o un migliore amico. In altri casi può assumere un atteggiamento autoritario e violento, arrivando a sminuire o umiliare il figlio.
La fragilità degli adulti
Maggi ha spiegato di aver pensato il libro non soltanto a un pubblico giovane, ma soprattutto agli adulti, per stimolare una riflessione sulla figura del padre. Le due figure centrali, Andrea e Telemaco da una parte e il padre dall’altra, rappresentano secondo l’autore fragilità oggi particolarmente evidenti.
Nel corso dell’incontro il professore ha collegato questa insicurezza ai cambiamenti degli ultimi anni, sul piano geopolitico, lavorativo e sociale. In un contesto privo di certezze e soggetto a trasformazioni rapide, anche i genitori possono sentirsi impreparati e trasmettere le proprie paure ai figli. Al termine della presentazione, Maggi si è fermato per un firmacopie delle copie acquistate dai partecipanti.