Costi pubblici

Comics, il comitato chiede più entrate per Lucca

La proposta prevede un versamento dell’organizzazione e tariffe aggiuntive per le strutture ricettive durante la manifestazione.

Comics, il comitato chiede più entrate per Lucca

Il comitato Vivere il centro storico torna a contestare la gestione dei costi e dei benefici economici legati ai Comics di Lucca. In una nota diffusa il 21 ottobre 2026, il gruppo di residenti chiede che la manifestazione garantisca un ritorno più consistente alle casse comunali e alla collettività, sostenendo che una parte degli oneri ricada attualmente sui cittadini.

Secondo il comitato, l’evento occuperebbe il suolo pubblico senza versare un corrispettivo e comporterebbe spese per elettricità e smaltimento dei rifiuti a carico della comunità. La nota contesta inoltre il fatto che Lucca Crea, indicata come organizzatrice, non versi risorse nelle casse del Comune. Il gruppo mette in relazione questi costi con l’aumento delle tariffe alberghiere registrato durante i Comics.

Le richieste del comitato

La proposta avanzata da Vivere il centro storico prevede una concessione da un milione di euro a carico di Lucca Crea per l’utilizzo della città a fini commerciali. Il comitato chiede anche che l’organizzazione sostenga tutte le spese della manifestazione, comprese quelle che, secondo la ricostruzione fornita nella nota, oggi gravano sulla cittadinanza.

La seconda richiesta riguarda una tassa di soggiorno speciale per le strutture ricettive che applicano prezzi particolarmente elevati in occasione dell’evento. Gli importi indicati dal comitato vanno da 100 a 200 euro a notte, mentre la tassa ordinaria viene descritta come compresa tra 2 e 4 euro. La nota precisa che importi e modalità dovrebbero essere definiti attraverso gli strumenti previsti dalle norme.

Il confronto con Roma

A sostegno della propria posizione, il comitato richiama le parole dell’assessore Onorato del Comune di Roma, secondo cui i proventi dei grandi eventi nella Capitale contribuirebbero al finanziamento di migliaia di case popolari. Da questo esempio nasce la domanda rivolta all’amministrazione lucchese: se gli eventi possono produrre entrate per la collettività, perché non adottare un meccanismo analogo anche a Lucca.

Vivere il centro storico sostiene che il tema non riguardi soltanto la quantificazione delle somme, ma il rapporto tra benefici privati e costi pubblici. La posizione del comitato è che una manifestazione capace di generare ricavi rilevanti debba restituire alla città una quota adeguata di quella ricchezza. La proposta viene definita un primo passo e non una soluzione definitiva, con l’obiettivo dichiarato di evitare che i profitti siano concentrati su pochi soggetti mentre gli oneri restano a carico della collettività.