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A Lucca il confronto politico sull’occupazione del Passaglia

Rifondazione appoggia la mobilitazione, mentre la Lega chiede di distinguere i disagi strutturali dalle rivendicazioni nazionali.

A Lucca il confronto politico sull’occupazione del Passaglia

Prosegue il confronto politico sull’occupazione del Liceo Passaglia di Lucca. Dopo il corteo studentesco organizzato in centro città, sono intervenuti esponenti di forze politiche di orientamento opposto, con valutazioni diverse sulle ragioni della protesta e sulle modalità con cui affrontare i problemi segnalati dagli studenti.

Il sostegno alla mobilitazione

Il Circolo lucchese di Rifondazione Comunista ha espresso il proprio sostegno alle rivendicazioni degli studenti in occupazione. Secondo il partito, le parole d’ordine della mobilitazione riguardano sia le criticità delle sedi dell’istituto sia questioni nazionali e globali, tra cui guerra e carovita. Rifondazione ha inoltre sostenuto che le proteste dimostrino l’attenzione dei giovani verso il futuro del Paese e verso la costruzione di una società più giusta.

Il partito ha annunciato di voler sostenere anche i cortei previsti nelle prossime settimane in città. Una posizione analoga è stata espressa da Potere al Popolo, che ha aderito all’appello alla mobilitazione in vista dello sciopero generale del 30 ottobre. L’organizzazione ha invitato lavoratori, studenti, precari e cittadini a partecipare alle iniziative indicate, collegando le condizioni di chi studia a quelle di chi lavora.

Nel suo intervento, Potere al Popolo ha richiamato temi come il carovita, la precarietà, le spese militari e il ridimensionamento dei servizi pubblici. Secondo l’organizzazione, il diritto allo studio non può essere separato dalla giustizia sociale e dalle condizioni materiali delle famiglie. Nel testo viene inoltre criticata la politica degli ultimi anni, accusata di aver contribuito a precarizzare il lavoro e a indebolire i servizi pubblici e il sistema dell’istruzione.

Le critiche della Lega

Di segno opposto il commento della Lega. Federico Taddei, vice segretario regionale della Lega Giovani Toscana, ha definito il sostegno di Rifondazione all’occupazione un tentativo di attribuire una connotazione politica alla protesta degli studenti. Taddei ha comunque riconosciuto la serietà dei problemi evidenziati dai ragazzi, citando le criticità strutturali delle sedi e le condizioni igieniche della succursale di via della Caserma.

Secondo l’esponente leghista, le questioni dovrebbero essere affrontate dalla scuola e dalla Provincia attraverso il dialogo e interventi concreti, senza interrompere le lezioni. Taddei ha sostenuto che i costi dell’occupazione ricadano sugli studenti interessati a frequentare regolarmente e sulle loro famiglie.

La Lega ha infine contestato l’estensione della protesta a temi come guerra e carovita, ritenendo che non siano direttamente collegati ai problemi di crepe, riscaldamento e sanificazione degli edifici scolastici. L’appello rivolto agli studenti è quindi quello di mantenere il confronto sui problemi specifici della scuola, mentre alle istituzioni viene chiesto di fornire risposte certe e rapide. Per Taddei, il diritto allo studio non dovrebbe diventare una bandiera di parte.