La Japan Town di Lucca Comics & Games 2026 si prepara a rinnovare la propria proposta al Polo Fiere di Lucca, con un programma dedicato alla cultura giapponese e alle sue contaminazioni con la pop culture. Per cinque giorni gli spazi ospiteranno espositori, attività interattive, appuntamenti culturali e iniziative rivolte alla community degli appassionati.
All’interno dell’area saranno presenti oltre cento espositori, con gadget, action figure, manga, retro-videogiochi e prodotti di importazione. Tra i partecipanti figurano Anime Import e Animate, realtà proveniente dal Giappone. Accanto al commercio e al collezionismo troveranno spazio l’artigianato, lo street food e le attività dedicate alla conoscenza della storia e delle tradizioni nipponiche.
Cultura, spiritualità e formazione
Una parte rilevante della manifestazione sarà riservata alla dimensione culturale e artistica. La Japan Town ospiterà gli spazi della Lucca Manga School e di altre scuole di manga, oltre ad associazioni ed enti giapponesi impegnati a raccontare il Paese. Sarà presente anche un piccolo tempio shintoista, dove i visitatori potranno ricevere gli omamori, tradizionali amuleti portafortuna in tessuto.
Tra musica, ramen e attività immersive sarà disponibile anche l’Area Zen, pensata per una pausa all’insegna del relax e della meditazione. Per gli aspiranti disegnatori, l’Area Mangaka offrirà invece l’occasione di confrontarsi sulle tecniche, presentare i propri lavori e incontrare i docenti della Lucca Manga School. Le sale incontri saranno dedicate a workshop, panel e appuntamenti con gli ospiti del festival.
La mostra sullo spokon
Il percorso espositivo principale sarà Spokon: sport, lacrime e vittoria!, mostra curata da Giorgia Vecchini con Alessandro Apreda, noto come DocManhattan. L’esposizione ripercorrerà la storia del genere narrativo che ha segnato fumetto e animazione giapponese, partendo da titoli come Rocky Joe, Mimì e la nazionale di pallavolo, Jenny la tennista e Tommy la stella dei Giants.
Il percorso arriverà ai successi degli anni Ottanta e Novanta, con un’attenzione particolare a Capitan Tsubasa, conosciuto in Italia come Holly e Benji, e a Slam Dunk, fino a produzioni più recenti come Haikyu!! e Blue Lock. Disegni originali, cel d’animazione, memorabilia provenienti dal Giappone e merchandising italiano saranno utilizzati per raccontare il rapporto tra competizione, sacrificio e crescita personale. Il tema sarà ripreso anche all’esterno della mostra con partite di pallavolo e cosplayer ispirati ai protagonisti del genere.
La programmazione comprenderà inoltre il palco Japan Live, con performance musicali, spettacoli e sfilate cosplay. Tra le esperienze interattive figura la Lupin Experience, che permetterà ai partecipanti di vestire i panni di Rupan Sansei e aiutarlo nell’evasione da una prigione. La proposta sarà completata dalle esposizioni dedicate al modellismo statico e alla fantascienza curate dalla NewKit Generation Community, insieme a giocattoli e oggetti da collezione come i Saint Seiya Myth Cloth e i Masters of the Universe.