Fumetto e memoria

Lucca Comics celebra l’Eternauta come simbolo di resistenza

Cinque giornate, 345mila presenze e il riconoscimento assegnato a Rebetissa di David Proudhomme

Lucca Comics celebra l’Eternauta come simbolo di resistenza

Si è conclusa a Lucca la sessantesima edizione di Lucca Comics & Games, chiusa con 345mila partecipanti, tra paganti e accreditati a vario titolo, ai quali si sono aggiunti i visitatori della città. La manifestazione si è svolta nell’arco di cinque giorni, con appuntamenti dedicati a fumetti, giochi, cinema, illustrazione, cosplay, musica e serie televisive.

Il festival ha riunito oltre 900 ospiti internazionali e 800 espositori, proponendo più di 1.500 appuntamenti e 14 mostre. Tra i nomi di maggiore rilievo figurano il mangaka Go Nagai e l’autore statunitense Frank Miller. La mostra allestita a Palazzo Guinigi per i sessant’anni della manifestazione resterà aperta al pubblico fino al 24 settembre 2027. La prossima edizione è già stata fissata da giovedì 28 ottobre a lunedì 1° novembre 2027.

L’eredità di Héctor Germán Oesterheld

Al centro dell’edizione appena conclusa è tornata la figura di Héctor Germán Oesterheld, sceneggiatore argentino e autore de L’Eternauta, realizzato con i disegni di Francisco Solano López e pubblicato tra il 1957 e il 1959 sulla rivista Hora Cero. L’opera, ambientata durante una drammatica invasione aliena accompagnata da una nevicata letale, è considerata un riferimento della fantascienza e una denuncia delle dittature.

Oesterheld fu rapito nel 1977 dal regime militare argentino insieme alle sue quattro figlie. Tutti risultano desaparecidos. Nella sua produzione ebbe un ruolo importante anche la biografia di Che Guevara, pubblicata alla fine degli anni Sessanta e firmata senza pseudonimo, con i disegni di Alberto ed Enrique Breccia.

La manifestazione ha riproposto la Targa Oesterheld per il Dialogo e la Comprensione tra i Popoli, riconoscimento assegnato per la prima volta nel 1986 dall’allora Salone Internazionale del Comics. Il premio di questa edizione è andato a Rebetissa, pubblicato da Coconino e realizzato da David Proudhomme, indicato come un’opera capace di unire impegno civile e ricerca formale.

La testimonianza del nipote

Martín Miguel Oesterheld, nipote dello sceneggiatore, ha collegato il significato del riconoscimento alla storia della propria famiglia. Ha ricordato che da bambino il festival di Lucca aveva assegnato a suo nonno lo Yellow Kid, in sua assenza, alla presenza di amici come Hugo Pratt e Alberto Breccia. Per il nipote, la nuova targa rappresenta il completamento di un percorso e un modo per sentirlo ancora vicino.

Parlando de L’Eternauta, Oesterheld ha raccontato di aver trovato l’opera nella casa della nonna, in una stanza piena di fumetti. La lettura fu per lui un’esperienza particolare, anche perché nel racconto compare il nonno, in un’ambientazione legata alla casa dei nonni stessi.

Secondo Martín Miguel Oesterheld, la storia conserva un significato attuale in un contesto segnato dalla riduzione degli spazi di libertà e democrazia. La cultura, ha spiegato, può alimentare dissenso e nuovi strumenti di partecipazione. L’Eternauta resta così, nelle sue diverse interpretazioni, un’avventura, una metafora politica e il racconto di un eroe epico attraversato dalla tragedia.