Diritti sanitari

Liste d’attesa, a Lucca l’allarme di Cna Pensionati

L’associazione sollecita interventi urgenti, operatori e servizi di prossimità per anziani e fragili

Liste d’attesa, a Lucca l’allarme di Cna Pensionati

Il diritto alla salute nella Piana di Lucca è stato al centro dell’assemblea provinciale di Cna Pensionati, durante la quale sono state evidenziate le difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie. Il presidente Agostino Bresciani ha chiesto alle istituzioni un confronto immediato e un piano straordinario per ridurre i tempi di attesa.

L’associazione ha espresso apprezzamento per il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari, ma ha anche segnalato i ritardi registrati per visite specialistiche ed esami diagnostici. Secondo Cna Pensionati, le attese riguardano prestazioni come ecografie, visite cardiologiche e controlli ortopedici, oncologici e oculistici, spesso oltre i tempi previsti dai programmi regionali di recupero.

Il peso delle liste d’attesa

Per il sindacato dei pensionati, la situazione colpisce soprattutto le persone con redditi più bassi. Chi non riesce a ottenere una prestazione in tempi compatibili con l’urgenza clinica o con la prevenzione può trovarsi davanti alla scelta tra il ricorso al privato e all’intramoenia, con costi diretti, oppure la rinuncia alle cure. Un meccanismo che, secondo l’associazione, rischia di accentuare le disuguaglianze sociali.

Cna Pensionati chiede quindi un intervento dedicato all’abbattimento dei tempi di attesa, con garanzie più certe per l’accesso alle diagnosi. La richiesta è rivolta in particolare alla Regione Toscana e all’Azienda Usl Toscana nord ovest, chiamate a rafforzare la capacità di risposta del sistema pubblico nella Piana di Lucca.

Sanità territoriale e assistenza agli anziani

Un altro tema affrontato durante l’incontro riguarda la piena operatività delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità. La Piana di Lucca, area indicata nel corso dell’assemblea come abitata da oltre 170 mila persone, avrebbe bisogno di una rete capillare di assistenza. Per Cna Pensionati, le nuove strutture rischiano tuttavia di non raggiungere gli obiettivi previsti senza adeguate risorse umane e tecnologiche.

Tra le figure ritenute necessarie vengono indicati medici di medicina generale, specialisti territoriali, infermieri e operatori di supporto. Il rafforzamento dei servizi intermedi e della continuità assistenziale per i pazienti cronici, nelle valutazioni dell’associazione, potrebbe ridurre il ricorso improprio all’Ospedale San Luca e alleggerire il Pronto soccorso dai casi a bassa priorità.

L’assemblea ha inoltre posto l’attenzione sulla non autosufficienza e sulla possibilità per le persone anziane di restare nel proprio ambiente familiare. Cna Pensionati indica nell’assistenza domiciliare integrata uno strumento essenziale per garantire continuità assistenziale, prevenire ricoveri impropri e sostenere le famiglie. Viene chiesto anche di mantenere i posti letto nelle Residenze sanitarie assistite e di ridurre le attese per i servizi socio-sanitari residenziali e semiresidenziali.

In conclusione, Bresciani ha sollecitato un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze dei pensionati nei tavoli di coprogettazione e concertazione sociale. L’obiettivo indicato è trasformare le richieste emerse dall’assemblea in interventi concreti sul territorio, con particolare attenzione agli anziani, alle persone fragili e a chi non può sostenere i costi della sanità privata.