Classifica ambientale

Lucca prima in Toscana per la raccolta differenziata

Il rapporto Ecosistema Urbano la colloca al 18° posto nazionale tra i capoluoghi

Lucca prima in Toscana per la raccolta differenziata

Lucca è il capoluogo toscano con il miglior risultato nella raccolta differenziata e si colloca al 18° posto in Italia. Il dato emerge dal rapporto Ecosistema Urbano 2026, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore.

Il riconoscimento alla città

Il risultato è stato commentato dall’assessore all’Ambiente Cristina Consani, che lo ha definito un riconoscimento per l’intera comunità. Secondo l’amministratrice, il piazzamento è il frutto di un percorso costruito nel tempo attraverso investimenti, innovazione e collaborazione tra Comune, gestore del servizio e cittadini.

Consani ha ringraziato Sistema Ambiente, gli operatori e i residenti che contribuiscono quotidianamente alla gestione dei rifiuti. L’assessore ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla qualità dei servizi, sul contrasto all’abbandono dei rifiuti e sulla promozione di comportamenti rispettosi degli spazi comuni. Tra gli obiettivi indicati non c’è soltanto l’aumento della raccolta differenziata, ma anche la riduzione della produzione complessiva di rifiuti.

Gli interventi sui servizi

La presidente di Sistema Ambiente, Sandra Bianchi, ha condiviso il riconoscimento con i dipendenti dell’azienda e con i cittadini lucchesi. Nel suo intervento ha ricordato le attività svolte negli ultimi anni per rendere il servizio più efficiente e accessibile, tra cui il rinnovo del parco mezzi, l’ampliamento delle ecoisole informatizzate e l’introduzione dell’app Open IT Lucca, che consente di accedere ai contenitori Garby tramite smartphone.

Bianchi ha aggiunto che, dal 2022, la gestione economica e finanziaria ha permesso di recuperare oltre 11 milioni di euro di crediti non riscossi. Restano, secondo la presidente, alcuni aspetti da migliorare, in particolare la qualità della raccolta e il contrasto agli abbandoni. Il risultato del rapporto viene quindi indicato come uno stimolo a proseguire nel lavoro sulla gestione dei rifiuti e sulla cura degli spazi urbani.