La Lucchese ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia superando il Sestri Levante ai calci di rigore. La squadra rossonera, dopo una gara complicata, è riuscita a rimettere in equilibrio il risultato grazie a un gol di Dionisi, prima di affidarsi alle parate del giovane Vespier nella serie decisiva.
L’attaccante, protagonista anche con la doppietta realizzata a Terranuova Bracciolini, ha confermato il proprio momento positivo. Con sette reti è salito in testa alla classifica dei marcatori del girone e, dopo la squalifica di cinque giornate, ha risposto sul campo trascinando la squadra nel confronto di Coppa Italia e trasformando uno dei tiri dal dischetto.
Vespier decisivo nella serie finale
Il passaggio del turno porta anche la firma del portiere piemontese, appena diciottenne, che ha neutralizzato due conclusioni durante la serie dei rigori. Vespier ha spiegato di aver sperato nell’epilogo dal dischetto dopo il pareggio firmato da Dionisi e di essersi preparato a dare il proprio contributo. La capacità di respingere i rigori è considerata una delle sue caratteristiche principali.
Il giovane estremo difensore ha parlato anche dell’alternanza in campionato con l’altro portiere diciottenne, Guacci, definendola una scelta tecnica da accettare. Vespier ha inoltre ricordato l’addio dell’allenatore Bernardini, sottolineando il lavoro svolto durante gli allenamenti ma anche le difficoltà incontrate in partita, in particolare per i troppi gol subiti. La squadra sta cercando di superare un momento delicato e di ritrovare continuità.
La scelta per la panchina
Il prossimo appuntamento per la Lucchese sarà il sorteggio che stabilirà la sede dell’ottavo di finale contro il Piacenza. Intanto, l’attenzione è concentrata sulla nomina del nuovo tecnico dopo la separazione da Bernardini. Come annunciato dalla società, il nome dell’allenatore dovrebbe essere comunicato alle 12.
Tra i profili indicati nelle ultime ore figurano Lamberto Zauli e Sandro Pochesci, entrambi originari di Roma. Zauli, classe 1971, ha avuto una lunga carriera da calciatore, ricordata soprattutto per l’esperienza con il Lanerossi Vicenza, e ha poi allenato diverse formazioni, tra cui Reggiana, Vicenza, Teramo, la Primavera della Juventus, Südtirol, Crotone e Perugia.
Pochesci, classe 1963, ha invece guidato numerose squadre, tra cui Ternana, Casertana, Bisceglie, Carpi, Juve Stabia, Avezzano, L’Aquila e Valmontone. Secondo le indiscrezioni, l’ipotesi Zauli potrebbe essere condizionata dalle richieste economiche, mentre Pochesci sarebbe una soluzione più accessibile. Si tratta però di valutazioni non confermate e la decisione finale spetta al presidente Matteo Brunori.
Resta da definire anche la composizione dello staff. La squadra è stata guidata dalla panchina da Andrea Cerquetani, già collaboratore di Bernardini: una sua eventuale conferma garantirebbe continuità e conoscenza del gruppo. Anche questo aspetto dovrebbe essere chiarito insieme alla scelta del nuovo allenatore, mentre la qualificazione agli ottavi rappresenta il risultato positivo da cui ripartire.