Percorsi urbani

A Lucca l’arte non figurativa degli anni Ottanta invade il centro

Ventisei autori e interventi site-specific tra chiese, chiostri e palazzi storici, dal 14 novembre al 10 gennaio.

A Lucca l’arte non figurativa degli anni Ottanta invade il centro

Lucca ospita dal 14 novembre al 10 gennaio Lo spazio esteso. Percorsi d’arte negli anni ’80, una rassegna diffusa dedicata alle tendenze non figurative sviluppatesi nel decennio. Il progetto è promosso dalla Fondazione Ragghianti e dalla Fondazione Centro delle Arti Lucca, con la curatela di Paolo Bolpagni e Francesca Pola.

Il nucleo principale della mostra sarà allestito negli spazi della Fondazione Ragghianti, nel Complesso monumentale di San Micheletto. Al percorso partecipano ventisei artisti, con dipinti, sculture, installazioni e opere concepite per dialogare con l’architettura e con alcuni luoghi storici del centro cittadino.

Le installazioni nei luoghi storici

La chiesa di Santa Maria dei Servi accoglierà l’intervento di David Tremlett, Graded Colours e,f,g,h / Lucca Project. Nella chiesa di Sant’Alessandro Maggiore saranno presentate opere di Gianni Asdrubali e Dadamaino, insieme all’installazione luminosa di Michel Verjux. Il Chiostro di Santa Caterina al Real Collegio ospiterà invece lavori di Gianni Colombo e Grazia Varisco.

Altri interventi saranno collocati nel Passaggio delle Carrozze di Palazzo Ducale, con Passaggio di dischi di Felice Varini, e negli spazi esterni del primo chiostro di San Micheletto, dove sarà riproposto il neon blu di François Morellet. L’obiettivo è mettere in relazione chiese, chiostri e palazzi storici con linguaggi dell’arte moderna e contemporanea.

Dalla geometria al rapporto con lo spazio

La rassegna propone una rilettura degli anni Ottanta che supera l’associazione del periodo alla sola Transavanguardia, al Neoespressionismo e alla Graffiti Art. Le sezioni espositive analizzano invece la ricerca sull’arte aniconica, concentrandosi su geometria, reiterazione del segno, monocromia e progressivo superamento dei limiti della superficie pittorica.

Tra gli artisti presenti figurano Angelo Savelli, Piero Dorazio, Achille Perilli, Mario Nigro, Carla Accardi, Enrico Castellani, Niele Toroni, Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi, Fred Sandback, Wolfgang Laib, Günter Umberg, Elisabeth Vary, Alan Charlton, Ettore Spalletti, Pino Pinelli, Nelio Sonego e Bruno Querci. Il percorso documenta il passaggio dalla bidimensionalità a opere sempre più legate allo spazio vissuto, alla luce e alla dimensione oggettuale.

L’impostazione scientifica richiama le riflessioni di Carlo Ludovico Ragghianti sull’arte astratta e sul lavoro di Piet Mondrian. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Giunti Editore, con saggi dei curatori e contributi di studiosi e responsabili di istituzioni museali e accademiche.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con la co-organizzazione della Provincia di Lucca per l’opera a Palazzo Ducale. Collaborano il Real Collegio Lucca, l’Arcidiocesi di Lucca, la Comunità Parrocchiale del Centro Storico e l’Ente Diocesano per le Opere di Culto e Religione. La rassegna rappresenta inoltre la prima manifestazione espositiva promossa dalla Fondazione Centro delle Arti Lucca, nata in vista del futuro polo museale cittadino.