Il futuro della gestione dell’acqua torna al centro del dibattito tra Lucca e Capannori. Dopo la seduta del consiglio comunale dedicata ad Aquapur, Domenico Caruso, capogruppo di Noi Moderati nel consiglio comunale di Capannori, ha indicato come possibile soluzione l’ingresso di Geal in Acque Spa, a condizione che Acea esca dalla compagine societaria.
L’intervento è stato diffuso il 6 novembre 2026 e prende le mosse dal confronto sull’assetto delle società che operano nel settore idrico. Secondo Caruso, l’acqua è un bene essenziale e la gestione del servizio dovrebbe essere affidata a società interamente pubbliche, escludendo la presenza di operatori privati orientati al profitto e non allo sviluppo dei territori.
La proposta su Acque Spa
Nel ragionamento del capogruppo, un ruolo centrale spetta ad Acque Spa, società partecipata dal Comune di Capannori attraverso Aquapur. L’azienda ha presentato una proposta per acquistare le quote detenute da Abab Spa, holding riconducibile ad Acea. Caruso richiama anche la composizione di quest’ultima società, formalmente controllata dal Comune di Roma ma partecipata, tra gli altri soggetti, dalla multinazionale francese Suez.
La posizione espressa dal consigliere si inserisce, a suo giudizio, in una tendenza già emersa in altre realtà toscane. Tra gli esempi citati figura Publiacqua Firenze, che avrebbe acquisito le azioni detenute da una holding riconducibile ad Acea attraverso un’operazione confermata dal Tribunale delle imprese. Per Caruso, questi passaggi mostrerebbero un orientamento verso modelli societari totalmente pubblici.
Il nodo Geal e Gaia
Alla luce dell’attuale assetto, Caruso ritiene poco probabile l’ingresso di Geal in Gaia, società caratterizzata da una governance interamente pubblica. Il motivo indicato è la presenza di Acea nella compagine di Geal e il peso che, secondo il consigliere, la società eserciterebbe sui processi decisionali attraverso norme statutarie che richiedono il suo assenso per le deliberazioni più importanti.
La soluzione alternativa proposta è l’ingresso di Geal in Acque Spa, ma solo dopo la rimozione della partecipazione di Acea mediante l’acquisto delle quote detenute dalla holding. Caruso considera questa operazione un’opportunità per integrare la gestione del servizio tra i territori di Lucca e Capannori, già collegati dal fatto che il territorio capannorese fornisce parte delle risorse idriche utilizzate da Geal.
Secondo il capogruppo, una gestione coordinata potrebbe favorire una maggiore efficienza organizzativa, una programmazione più omogenea degli investimenti e una migliore tutela delle risorse. La proposta punta inoltre a rafforzare il ruolo degli enti locali e delle comunità servite, riducendo l’influenza di soggetti esterni al territorio. Si tratta, al momento, di un indirizzo politico espresso da Caruso nel dibattito sul futuro delle società idriche e non dell’annuncio di un accordo già definito.