Cantiere asilo

Cantiere asilo di Borgonuovo: il comitato chiede risposte all’amministrazione

Il comitato 'Salvaguardiamo i nostri figli' solleva interrogativi sul ritardo dei lavori e sull'impatto per le famiglie.

Cantiere asilo di Borgonuovo: il comitato chiede risposte all’amministrazione

Il comitato Salvaguardiamo i nostri figli torna a farsi sentire riguardo al cantiere del nuovo asilo nido di Borgonuovo, sottolineando che i lavori non sono stati completati entro la scadenza prevista del 30 giugno 2026, come documentato in un articolo precedente. A più di dieci giorni dalla scadenza, il comitato lamenta l’assenza di risposte da parte dell’amministrazione comunale su questioni cruciali come il rispetto delle tempistiche e la tutela delle risorse pubbliche.

Analizzando gli atti ufficiali del Comune, il comitato ha scoperto che con la delibera di giunta 151 del 12 maggio 2026 è stata approvata una perizia di variante che ha portato il costo dell’opera da 800mila euro a 923mila euro, con un incremento di 123mila euro finanziato con risorse comunali. Questi dati, definiti ufficiali dal comitato, pongono interrogativi sulla situazione economico-patrimoniale dell’ente.

Interrogativi sul futuro della scuola

Il comitato evidenzia anche un passaggio della relazione tecnica che afferma che i lavori avrebbero dovuto essere completati entro il 30 giugno 2026, evidenziando che tale scadenza era nota ai tecnici e all’amministrazione. Attualmente, il cantiere è ancora aperto e lontano dalla conclusione. Inoltre, per realizzare l’opera, è stato necessario eliminare il giardino della scuola dell’infanzia e abbattere numerosi alberi, ignorando le richieste di 870 cittadini che avevano firmato una petizione per rivedere l’ubicazione del progetto.

Un’altra questione sollevata dal comitato riguarda il futuro della scuola dell’infanzia di Borgonuovo. Le famiglie si chiedono se il cantiere sarà concluso in tempo per l’inizio dell’anno scolastico e se gli spazi esterni saranno restituiti ai bambini. Il comitato chiede risposte chiare dall’amministrazione, sottolineando che il silenzio non è una soluzione. Le famiglie hanno il diritto di sapere in quale situazione i propri figli inizieranno il prossimo anno scolastico.

Il comitato ha quindi rinnovato le proprie domande al sindaco e alla giunta, chiedendo se il Comune sarà in grado di garantire il mantenimento del finanziamento Pnrr, quale sarà l’impatto della variante sul bilancio comunale e perché una variante così rilevante sia stata approvata a poche settimane dalla scadenza. La richiesta di trasparenza e chiarezza è fondamentale per i cittadini di Capannori, e il comitato promette di continuare a far sentire la propria voce.