Bando ministeriale

Dieci nuove telecamere per rafforzare la sicurezza

La giunta ha approvato il progetto destinato a coprire accessi alle frazioni e aree critiche del fondovalle.

Dieci nuove telecamere per rafforzare la sicurezza

La giunta di Bagni di Lucca ha approvato un progetto per ampliare il sistema pubblico di videosorveglianza. L’intervento prevede l’installazione di 10 telecamere in punti ritenuti strategici del territorio comunale, con l’obiettivo di completare una rete già estesa.

Il provvedimento è stato approvato nella seduta del 14 agosto e consentirà all’amministrazione di partecipare a un bando ministeriale destinato al finanziamento di interventi per la sicurezza. L’eventuale accesso alle risorse permetterebbe di realizzare il nuovo lotto senza limitarsi alle disponibilità già previste dall’ente.

Le aree individuate

Le nuove postazioni saranno collocate lungo i molteplici punti di accesso alle frazioni e nelle zone considerate più critiche del fondovalle. La scelta delle ubicazioni è stata effettuata tenendo conto di due aspetti tecnici: la presenza degli allacci elettrici alla rete e la disponibilità della copertura per la trasmissione dei dati.

Il progetto punta quindi a estendere la presenza del sistema di controllo in aree diverse del comune, integrando le apparecchiature già installate e di proprietà pubblica. La distribuzione delle telecamere dovrà garantire la funzionalità degli impianti e la possibilità di monitorare i principali accessi alle località e alle frazioni.

La posizione dell’amministrazione

Il sindaco Paolo Michelini ha spiegato che l’intervento mira a migliorare il monitoraggio del territorio e a rafforzare la sicurezza dei cittadini, tema indicato come prioritario dall’amministrazione. La rete, secondo il Comune, potrà inoltre rappresentare un supporto per le Forze dell’Ordine nello svolgimento delle attività quotidiane.

La videosorveglianza viene infine considerata dall’amministrazione anche uno strumento di prevenzione e un possibile deterrente contro i reati. L’installazione delle dieci apparecchiature resta legata all’esito della partecipazione al bando ministeriale: il progetto approvato dalla giunta costituisce infatti il passaggio necessario per concorrere all’assegnazione dei finanziamenti.