Appuntamento culturale

Pascoli, poesia e lirica nel tributo con Alessio Boni

Nel giardino della Casa museo, il pubblico ha seguito un percorso tra musica, spiritualità e memoria.

Pascoli, poesia e lirica nel tributo con Alessio Boni

Un intreccio di parole, musica e riflessione ha caratterizzato la serata del 10 agosto nel giardino della Casa museo di Castelvecchio Pascoli, nel territorio di Barga. L’appuntamento, dedicato a Giovanni Pascoli, è stato organizzato dalla Fondazione Giovanni Pascoli insieme al Comune di Barga, alla Confraternita di Misericordia di Castelvecchio Pascoli e al festival lirico Serchio delle Muse.

Ogni anno la manifestazione propone una chiave diversa per rileggere la poetica di Pascoli. Per l’edizione 2026 il tema scelto è stato San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dalla morte, con un richiamo ai valori della fratellanza, dell’amore, della semplicità e della gioia. Nel programma è stato inserito anche un omaggio a Giacomo Puccini, in occasione del centenario di Turandot, attraverso un dialogo tra poesia, lirica e memoria.

Il percorso tra versi e musica

Ad aprire la serata sono state la sindaca di Barga, Caterina Campani, e la presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Maria Bruna Caproni. L’introduzione è stata affidata a Debora Pioli, che ha presentato lo spettacolo come un viaggio nella coscienza e non come una semplice commemorazione. Il riferimento alla notte delle stelle cadenti ha accompagnato il percorso come simbolo di coraggio, forza e mitezza.

La parte musicale ha visto protagonisti la soprano Valentina Boi, il tenore Amadi Lagha e il baritono Massimo Cavalletti, insieme ai solisti dell’Orquestra Classica Do Centro del Portogallo. Al pianoforte ha suonato Massimo Salotti, direttore artistico del Serchio delle Muse. Tra i brani di Puccini eseguiti figuravano E lucevan le stelle, Senza mamma, O Mimì tu più non torni, Tu che di gel sei cinta e Nessun dorma.

Al leggio c’era Alessio Boni, chiamato a interpretare alcuni testi pascoliani e altri riferimenti letterari e spirituali. Il programma si è aperto con X Agosto, componimento legato all’assassinio del padre del poeta e segnato da un forte richiamo contro la violenza. La scaletta ha poi alternato versi di Pascoli e musiche di Mascagni, Giordano, Puccini, Morricone e Ortolani.

Il finale tra applausi e nuovi appuntamenti

Nel corso della serata sono stati proposti anche L’Aquilone, Il Viatico, L’ora di Barga e il Cantico delle Creature di San Francesco. Un passaggio specifico è stato dedicato ai Poemi Italici e al componimento Paulo Ucello, nel quale il tema della libertà emerge attraverso la figura di un uccello desiderato dall’uomo per compagnia. Spazio anche al percorso spirituale riferito a Tolstoj e al tema del ricordo e della perdita sviluppato ne L’Aquilone.

Durante l’incontro è stato ricordato Luigi Roni, ideatore e fondatore del festival Serchio delle Muse, oggi guidato dal presidente Fosco Bertoli e dal suo staff. La manifestazione si è conclusa tra lunghi applausi e alcuni bis, tra cui O sole mio, eseguito dai tre cantanti con l’accompagnamento di Salotti.

La presidente della Fondazione Giovanni Pascoli ha inoltre ricordato il prossimo appuntamento del 23 agosto, quando a Casa Pascoli sarà rappresentata La novella di Caprona, interpretata dai ragazzi del Gvs di Barga. Il festival Serchio delle Muse è sostenuto da fondazioni, istituzioni, aziende e media partner, oltre che da diversi Comuni e dagli enti territoriali coinvolti.