Il consiglio comunale aperto dedicato all’impianto per il trattamento dei pannoloni a Capannori continua a suscitare reazioni. A intervenire è Liano Picchi, portavoce dei comitati ambientali del territorio, che ha rivolto critiche molto dure al sindaco Giordano Del Chiaro e alla maggioranza dopo la seduta di venerdì 23.
Picchi ha definito l’incontro il punto più basso della democrazia partecipativa, sostenendo che l’amministrazione avrebbe ridimensionato il valore del dibattito. Secondo il rappresentante dei comitati, un anno fa sindaco e maggioranza avevano sottoscritto e approvato un ordine del giorno per garantire alla cittadinanza comunicazione costante e trasparenza amministrativa sul progetto. A suo giudizio, quanto avvenuto durante la seduta sarebbe andato nella direzione opposta.
Le contestazioni al sindaco
Tra gli aspetti contestati c’è innanzitutto la scelta dell’orario della convocazione, giudicato da Picchi particolarmente scomodo. Il portavoce riferisce inoltre che, in apertura dei lavori, Del Chiaro avrebbe messo in dubbio l’utilità del confronto e attribuito alle opposizioni la responsabilità di averlo richiesto.
Particolarmente critiche sono le parole riferite da Picchi alla posizione del sindaco nei confronti dei cittadini contrari alla realizzazione dell’impianto. Secondo il portavoce, durante il consiglio sarebbe stata prospettata una richiesta di risarcimento danni nel caso in cui le contestazioni riuscissero a impedire l’opera. Sempre secondo la ricostruzione dell’esponente dei comitati, il presidente di Retiambiente, intervenuto online, avrebbe preso le distanze da questa impostazione, ribadendo la legittimità delle opposizioni.
Il nodo dei finanziamenti
Nel suo intervento, riferisce ancora Picchi, il sindaco avrebbe sostenuto che, nonostante la perdita dei finanziamenti PNRR, il ministero avrebbe garantito una nuova assegnazione delle risorse e l’avvio dei lavori. Il portavoce considera questa posizione in contrasto con precedenti dichiarazioni secondo cui i finanziamenti sarebbero già stati acquisiti e i lavori sarebbero iniziati il 7 gennaio.
Picchi contesta infine anche il comportamento tenuto durante gli interventi delle minoranze. A suo dire, il sindaco avrebbe ignorato deliberatamente alcuni interventi, rivolgendo l’attenzione alle persone sedute accanto a lui. La parte conclusiva della seduta avrebbe poi aggravato, nella sua valutazione, il giudizio sull’incontro: al termine del dibattito, invece di fornire risposte alle questioni sollevate, Del Chiaro avrebbe dichiarato di non avere altro da aggiungere e avrebbe lasciato l’aula.
Le valutazioni riportate sono quelle espresse dal portavoce dei comitati ambientali dopo il consiglio comunale aperto. Nel testo diffuso non risultano repliche del sindaco o della maggioranza alle accuse formulate da Picchi.