Capannori è il primo comune della provincia di Lucca a promuovere un Patto Digitale di Comunità, nato dalla collaborazione tra genitori, pediatri e insegnanti. L’iniziativa punta a favorire un rapporto più consapevole con smartphone, tablet e Internet, prestando particolare attenzione alle diverse fasi dello sviluppo di bambini e adolescenti.
Il patto è stato presentato il 31 agosto 2026 nella sede comunale, alla presenza dell’assessora alle politiche educative Silvia Sarti, della presidente dell’associazione Naturalmente Bimbi Serena Manzani, delle pediatre Elena Ferretti e Francesca Dini e dei genitori Michele Satta e Martina Da San Biagio. Il gruppo ha elaborato un opuscolo destinato alle famiglie e agli adulti che svolgono un ruolo educativo.
Le regole condivise per famiglie e adulti
Chi aderisce al documento assume alcuni impegni pratici: consegnare lo smartphone personale dopo i 13 anni, utilizzare gli schermi seguendo le indicazioni della Società Italiana di Pediatria, evitare i dispositivi durante i pasti e prima del sonno notturno, incoraggiare occasioni di incontro e gioco senza schermi e consentire ai bambini di navigare in Internet con la supervisione di un adulto.
L’obiettivo dichiarato è sostenere il benessere di minori e adulti attraverso comportamenti coerenti all’interno della comunità educante. Genitori, nonni, pediatri, docenti, allenatori ed educatori sono chiamati a confrontarsi sui rischi legati a un uso non regolato dei dispositivi e sulle strategie per affrontarli. Tra le possibili conseguenze indicate dai promotori figurano difficoltà nelle competenze affettive e cognitive, cyberbullismo, ansia, depressione, disturbi del sonno, della vista e dell’alimentazione.
Il ruolo dell’amministrazione comunale
L’amministrazione guidata dal sindaco Giordano Del Chiaro ha sostenuto il percorso avviato dal gruppo, che si è ampliato nel corso dei mesi. L’assessora Sarti ha definito l’uso consapevole della tecnologia una sfida culturale: l’obiettivo non è rifiutare gli strumenti digitali, ma proporne un impiego adeguato all’età e rispettoso dello sviluppo. Nel percorso comunale sono stati citati anche i progetti Table(t), Nuove Consapevolezze e Riflessiva.
I Patti Digitali nascono da accordi promossi a livello locale e fanno parte di una rete nazionale orientata allo scambio di esperienze tra famiglie e operatori. Secondo i promotori, in Italia ne sono già attivi più di 26.000. Il gruppo di Capannori ha spiegato di aver scelto questo modello per condividere indicazioni basate sulle linee guida delle società scientifiche, tra cui quelle della Società Italiana di Pediatria del 2025, e per aiutare gli adulti a orientarsi tra opportunità e rischi della vita online.
Una prima occasione di confronto pubblico sarà la Festa dell’Aria e dello Sport, in programma il 5 e 6 settembre in piazza Aldo Moro. Il gruppo promotore sarà presente con uno stand, dove distribuirà l’opuscolo e fornirà informazioni sul Patto Digitale e sulle buone pratiche per l’uso dei dispositivi.