Frodi commerciali

Sequestrati scooter elettrici venduti come e-bike in tutta Italia

Maxioperazione della Guardia di Finanza contro scooter elettrici non conformi alle normative di sicurezza.

Sequestrati scooter elettrici venduti come e-bike in tutta Italia

I finanzieri del comando provinciale di Palermo, su delega della procura di Palmi, hanno avviato una maxioperazione che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di scooter elettrici venduti come biciclette elettriche a pedalata assistita. Questi mezzi, importati dalla Cina, sono stati modificati per alterarne le caratteristiche tecniche e risultano non conformi alla marcatura CE, rendendoli pericolosi per la circolazione e per la salute dei consumatori.

Le indagini hanno coinvolto anche le Fiamme Gialle di Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana, permettendo di sequestrare migliaia di veicoli presso i magazzini di grossisti e venditori al dettaglio su tutto il territorio nazionale. Gli scooter, immessi sul mercato come e-bike, sono stati oggetto di modifiche che ne consentono la circolazione senza targa e omologazione, violando le normative vigenti.

Dettagli dell’operazione

Le biciclette a pedalata assistita, note come e-bike, devono avere un motore elettrico ausiliario con potenza massima di 250 Watt, la cui alimentazione deve interrompersi quando il ciclista smette di pedalare o prima di raggiungere i 25 chilometri orari. Questi veicoli sono soggetti alla direttiva europea 2006/42/CE, che regola la loro produzione e immissione in commercio, richiedendo documentazione comprovante la regolarità.

Le indagini hanno rivelato lacune significative nella documentazione presentata da un imprenditore palermitano, che attestava la presunta conformità delle e-bike importate. Tra il 2023 e oggi, sono stati importati almeno 6885 veicoli, il cui valore complessivo sul mercato è di circa 5 milioni di euro. La documentazione ingannevole ha indotto in errore gli uffici doganali, che hanno emesso provvedimenti di svincolo per veicoli non sicuri.

Rischi per la sicurezza pubblica

Le indagini continuano per accertare eventuali violazioni amministrative legate a pratiche commerciali scorrette, con la collaborazione del Nucleo speciale antitrust e del Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza. La prevenzione di tali frodi è stata sollecitata da numerose segnalazioni di associazioni di categoria e cittadini, che hanno denunciato l’uso caotico di scooter illegali nelle principali città italiane.

Questi mezzi sono spesso condotti da giovani senza patente e possono essere utilizzati per attività illecite, poiché circolano senza targa e senza assicurazione. La loro presenza sulle strade rappresenta un serio rischio per la sicurezza degli altri utenti, come dimostrano i sinistri stradali in cui sono coinvolti, non coperti dal Fondo di garanzia per le vittime della strada.