Doppiaggio italiano

A Lucca l’anteprima de Il gatto col cappello con Fresi e Ballerina

Produzione statunitense tratta dal libro del 1957: uscita prevista nelle sale il 5 novembre

A Lucca l’anteprima de Il gatto col cappello con Fresi e Ballerina

Grande attesa al cinema Astra di Lucca per l’anteprima nazionale de Il gatto col cappello, il film d’animazione prodotto da Warner Bros. Pictures Animation e diretto da Alessandro Carloni ed Erica Rivinoja. La pellicola, liberamente ispirata al libro per bambini pubblicato nel 1957 dallo scrittore statunitense Dr. Seuss, arriverà nelle sale italiane il 5 novembre.

La proiezione è stata introdotta da Stefano Fresi e Herbert Ballerina, che prestano le loro voci ai protagonisti dell’edizione italiana. Prima dell’incontro con il pubblico, i due attori hanno raccontato il lavoro svolto sul film, tra ricordi personali, aneddoti legati al doppiaggio e momenti di ironia. Entrambi conoscevano già il personaggio del gatto: Fresi aveva letto anche la versione originale del libro per imparare l’inglese, mentre Ballerina lo aveva incontrato attraverso i nipoti, residenti a Londra, dove è particolarmente conosciuto.

Le difficoltà del doppiaggio

Per Fresi non si tratta della prima esperienza con una produzione animata: in passato aveva doppiato per Warner alcuni personaggi dei Looney Tunes. L’attore interpreta il gatto, descritto come una figura capace di muoversi su registri diversi e portatrice di caos. Nel doppiaggio dei cartoni, ha spiegato, c’è maggiore libertà rispetto al live action perché non occorre seguire un labiale, ma resta necessario rispettare il lavoro svolto dal doppiatore originale.

Ballerina dà invece la voce a The Fish, un personaggio serio e preciso, molto distante dal suo abituale modo di esprimersi. Per questo ha dovuto utilizzare la propria voce naturale e curare con attenzione la dizione. L’attore ha definito il doppiaggio un’attività complessa, ricordando il supporto ricevuto da Massimiliano Manfredi e sottolineando la responsabilità del lavoro svolto dai professionisti del settore. I due interpreti hanno inoltre spiegato di aver lavorato separatamente, incontrandosi soltanto nella fase conclusiva del progetto.

Il rapporto con il pubblico più giovane

Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei riferimenti culturali con cui i due attori sono cresciuti. Fresi ha citato Disney, Looney Tunes e Hanna-Barbera, mentre Ballerina ha ricordato L’Uomo Tigre, Devilman, Dylan Dog e gli horror. Sul modo di rivolgersi ai ragazzi, Fresi ha osservato che i più giovani riconoscono la sincerità e vanno trattati con semplicità, mentre Ballerina ha sottolineato la loro capacità di cogliere dettagli che spesso sfuggono agli adulti.