La pioggia non ha fermato il presidio organizzato il 23 ottobre nel Cortile degli Svizzeri, davanti alla Prefettura di Lucca. L’iniziativa, promossa da Alleanza Verdi Sinistra ed Europa Verde, è stata dedicata all’aumento del costo della vita, al peso delle utenze e alle difficoltà economiche affrontate da famiglie, lavoratori e pensionati. Gli organizzatori hanno chiesto al Governo nazionale risposte concrete per contrastare il progressivo impoverimento e rafforzare i servizi pubblici.
All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti di sindacati, associazioni e comitati attivi sul territorio. Nel corso degli interventi sono state raccontate le ricadute quotidiane della situazione economica, dall’emergenza abitativa alle difficoltà di accesso alle cure, fino alla condizione dei pensionati e alla precarietà lavorativa. Al termine della manifestazione, i promotori hanno annunciato l’intenzione di organizzare una nuova iniziativa, con l’obiettivo di coinvolgere un numero maggiore di cittadini.
Le richieste su casa, sanità e redditi
Stefano Cristiano, del Sunia, ha richiamato l’attenzione sull’accesso alla casa e sull’emergenza abitativa. Gemma Urbani e Gabriella Bertani, dei comitati cittadini per la sanità, hanno parlato delle difficoltà nel ricevere cure tempestive. Marcello Massei, dello Spi-Cgil, e Adelmo Fantozzi, dell’Associazione nazionale pensionati promossa da Cia-Agricoltori Italiani, hanno affrontato le condizioni economiche degli anziani. Duccio Checchi, giovane precario della segreteria provinciale Nidil, ha invece portato il punto di vista delle nuove generazioni e del lavoro instabile.
Secondo le stime richiamate durante il confronto, una famiglia lucchese sostiene circa 740 euro in più all’anno per la spesa alimentare. In provincia vengono inoltre indicati 94 milioni di euro di rincari sui carburanti rispetto al 2025. A incidere sono anche gli affitti, il costo delle abitazioni e le utenze, mentre una parte crescente della popolazione incontra ostacoli nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
Daniele Bianucci, consigliere comunale ed esponente di Alleanza Verdi Sinistra Lucca, e i coportavoce di Europa Verde Lucca Marta Glenda Lugano e Luca Fidia Pardini hanno sostenuto la necessità di interventi strutturali. Tra le richieste figurano l’aumento di salari e pensioni, il contrasto al lavoro povero e precario, la riduzione del peso delle bollette, il diritto alla casa e maggiori investimenti nella sanità e nei servizi pubblici. I promotori hanno indicato anche un possibile reperimento di risorse attraverso interventi sulle grandi rendite e sugli extraprofitti.
Mobilità e partecipazione democratica
Un altro tema affrontato è stato il rapporto tra giustizia sociale e giustizia ambientale. Per gli organizzatori, nelle frazioni di Lucca e nella Piana l’uso quotidiano dell’automobile è spesso legato alla mancanza di alternative. Da qui la richiesta di potenziare il trasporto pubblico locale, aumentando le corse degli autobus, estendendo il servizio agli orari serali e ai giorni festivi e migliorando i collegamenti con le frazioni e quelli ferroviari. Una rete più efficiente, secondo i promotori, potrebbe ridurre sia l’inquinamento sia le spese sostenute dalle famiglie.
Durante il presidio è stata inoltre ribadita la difesa della libertà di manifestare, in vista della mobilitazione studentesca prevista per il giorno successivo. I rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra ed Europa Verde hanno espresso il rifiuto di ogni forma di violenza e solidarietà agli studenti del Passaglia, attualmente occupato, sostenendo al tempo stesso il diritto dei giovani a esprimere il proprio dissenso e a partecipare alla vita democratica.
Gli organizzatori hanno infine definito il caro vita una questione collettiva e non un problema individuale. L’impegno dichiarato è proseguire il confronto con associazioni, sindacati, realtà sociali e cittadini per chiedere misure a sostegno dei redditi, dell’abitare e dei servizi, con l’obiettivo di estendere la mobilitazione sul territorio lucchese.