Nasce a Lucca il progetto Cucinare con cura, una scuola dedicata alle pazienti che stanno affrontando terapie per il tumore al seno. L’iniziativa è promossa da La Città delle Donne odv e dall’Usl Toscana Nord Ovest con l’obiettivo di fornire indicazioni nutrizionali utili e contrastare l’isolamento attraverso momenti di condivisione.
La diagnosi di una neoplasia mammaria può segnare una frattura nella vita quotidiana e accompagnarsi a disagi fisici ed emotivi legati al percorso terapeutico. In questo contesto, accanto alle cure mediche e chirurgiche, il progetto punta a valorizzare l’alimentazione e la convivialità come strumenti per sostenere il benessere e la qualità della vita delle pazienti.
Un percorso tra nutrizione e socialità
L’iniziativa prende spunto da un’esperienza avviata nel 2018 all’ospedale di Barga ed è stata presentata il 23 settembre. Alla realizzazione partecipano la Uod Chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella, la Uoc Psicologia di continuità ospedale-territorio, il Gruppo multidisciplinare oncologico mammella, l’Ambulatorio di medicina integrata e l’Uf Cure primarie dell’Usl Toscana Nord Ovest, insieme a La Città delle Donne odv.
Secondo Aroldo Marconi, responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella per l’ambito territoriale di Lucca, il progetto rappresenta un ulteriore modo per prendersi cura delle pazienti, affiancando alla terapia medica, chirurgica e psicologica anche interventi capaci di favorire la serenità nella vita di tutti i giorni. Simona Giovannelli, responsabile del Cord dedicato all’accoglienza e alla presa in cura del paziente, ha sottolineato il ruolo dello stile di vita e dell’alimentazione nel percorso di follow-up del tumore della mammella.
La psicologa Lucia Da Valle ha evidenziato in particolare la necessità di mettere al centro la donna e gli aspetti collegati al percorso terapeutico. Tra gli obiettivi indicati ci sono la costruzione di un corretto stile di vita nutrizionale e la possibilità di stare insieme, per contrastare una dimensione di isolamento che può accompagnare le diverse fasi della terapia.
Quattro incontri all’Ostello San Frediano
Il programma prevede quattro incontri di gruppo, tutti ospitati nelle cucine dell’Ostello San Frediano, gestite da InPasti. Il primo appuntamento, fissato per il 1° ottobre, sarà dedicato alla colazione; l’8 ottobre si parlerà del pranzo, il 15 ottobre della cena e il 22 ottobre degli spuntini spezza fame e delle ricette di dolci.
Ogni incontro comprenderà un’introduzione clinica e nutrizionale curata dalla biologa nutrizionista Francesca Milani, specialista in Scienza dell’alimentazione, seguita dalla preparazione delle pietanze e dalla spiegazione delle tecniche di cottura conservative da parte dello chef Samuele Cosentino. Al termine delle attività, le partecipanti potranno assaggiare i piatti realizzati e riceveranno un fascicolo con le dispense teoriche e il ricettario completo.
Il progetto è stato sostenuto anche da alcuni partner. All’incontro di presentazione sono intervenute Franca Cecchini per lo Spi Cgil e Maria Fortini per la Sezione Soci Lucca Coop Fi. Sono stati inoltre ringraziati Francesca Fazzi di Maria Pacini Fazzi Editore, Wanda Baldassarri di Amoena e Cemon, oltre a Elisa ed Elena per Luccahostel-Ristogest e InPasti, che hanno messo a disposizione l’accoglienza e gli spazi.