Crisi cooperativa

Chiusa a Lucca la vertenza sul Tfr dei lavoratori de Il Ponte

Dopo quasi due anni, le somme sono state liquidate tramite il Fondo di garanzia dell’Inps, con l’assistenza legale.

Chiusa a Lucca la vertenza sul Tfr dei lavoratori de Il Ponte

Si è conclusa dopo quasi due anni la vertenza relativa al trattamento di fine rapporto dei lavoratori della cooperativa sociale Il Ponte di Lucca, entrata in crisi all’inizio del 2024 dopo aver lasciato i dipendenti senza stipendio e tredicesima. Il percorso si è chiuso con l’accesso al Fondo di garanzia dell’Inps, che ha consentito di recuperare le somme maturate.

A ricostruire la vicenda è Giuseppe Arduino della Fiadel di Lucca, che ha seguito la procedura insieme all’avvocata Ilenia Vettori. La cooperativa, impegnata in diversi appalti nella provincia di Lucca, aveva iniziato a manifestare le proprie difficoltà nel dicembre 2023, quando i lavoratori si erano ritrovati senza la tredicesima e senza lo stipendio.

Dalla crisi agli stipendi arretrati

Secondo quanto riferito da Arduino, la Fiadel intervenne chiedendo spiegazioni alla cooperativa, che in una prima fase negò l’esistenza di problemi. Nel gennaio 2024, però, la situazione si aggravò e la società entrò in una procedura concorsuale, lasciando i dipendenti alle prese con retribuzioni non pagate e con l’incertezza sul futuro occupazionale.

Il sindacato si rivolse quindi ad Ascit Spa, una delle committenti della cooperativa, chiedendo di bloccare i pagamenti destinati all’impresa e di utilizzare quelle risorse per corrispondere direttamente quanto dovuto ai lavoratori. La richiesta venne accolta e Ascit intervenne a tutela dei dipendenti. In seguito, l’appalto fu revocato alla cooperativa e affidato ad altri soggetti.

La procedura per il Tfr

Restava da risolvere la questione del Tfr maturato. Con gli uffici della cooperativa chiusi e senza interlocutori in grado di fornire risposte, per i lavoratori è iniziato un lungo iter amministrativo. La Fiadel, con il supporto dell’avvocata Vettori, ha seguito direttamente la pratica per permettere agli ex dipendenti di accedere al Fondo di garanzia Inps.

La procedura ha richiesto quasi due anni, tra raccolta della documentazione e reperimento delle informazioni necessarie. Nei casi di insolvenza e di procedura concorsuale, il percorso prevede l’accertamento del credito del lavoratore e la successiva presentazione della domanda telematica all’Inps. Il Fondo può coprire il Tfr e, quando ricorrono i requisiti previsti, anche le ultime tre mensilità.

Al termine dell’iter, i lavoratori hanno ottenuto le somme spettanti. Per Arduino, la conclusione della vertenza ribadisce la necessità di garantire i diritti dei dipendenti anche quando l’azienda attraversa una crisi. Il sindacalista ha inoltre sottolineato il valore della vicenda in relazione alla natura sociale della cooperativa, sostenendo che l’attività nel sociale debba accompagnarsi alla tutela delle persone che vi lavorano.