Caccia astronomica

Cinzia e Marco inseguono l’eclissi totale per fotografarla

Trasferta iberica: preparazione tecnica, emozioni, attesa del breve oscuramento.

Cinzia e Marco inseguono l’eclissi totale per fotografarla

Partire da Lucca e raggiungere la Spagna per assistere a un’eclissi totale di Sole. È l’esperienza vissuta da Cinzia Paterni e Marco Pollacchi, coppia di fotografi lucchesi accomunati dalla passione per i grandi fenomeni naturali. Con reflex, obiettivi e filtri specifici, i due hanno raggiunto León, individuata come una delle località più favorevoli per osservare il passaggio della Luna davanti al Sole.

La scelta della destinazione è maturata dopo aver consultato siti specializzati, forum dedicati alla fotografia astronomica e mappe relative alla fascia di visibilità. A orientare la decisione finale sono state anche le previsioni meteorologiche. Il viaggio è stato organizzato all’ultimo momento e affrontato in automobile, con l’idea di arrivare il giorno precedente all’eclissi e ripartire subito dopo. León offriva inoltre una posizione pianeggiante e una durata del fenomeno indicata in circa un minuto e quaranta secondi.

La preparazione prima dell’oscuramento

Una volta arrivati, i due fotografi hanno scoperto che l’Agenzia spaziale europea aveva organizzato la visione dell’eclissi in un centro congressi. Hanno quindi scelto di assistere al fenomeno da quella struttura, considerata un punto con buona visibilità. L’area era affollata da persone interessate sia all’osservazione sia alla fotografia, ma con il passare dei minuti si sono creati spazi più ampi, anche perché molti spettatori hanno capito di poter seguire l’eclissi da diverse posizioni.

Per fotografare il Sole è necessario proteggere l’attrezzatura prima e dopo la fase totale, utilizzando filtri adeguati. Nel momento di massima copertura, invece, i filtri devono essere rimossi e il tempo disponibile per gli scatti è molto limitato. Cinzia racconta di aver preparato in anticipo una sequenza di impostazioni, riuscendo però a seguirla solo in parte: la sorpresa e l’emozione hanno preso il sopravvento. Secondo la fotografa, di quanto programmato è stato realizzato circa il 30 per cento, mentre per il restante tempo è rimasta a osservare il fenomeno.

Il silenzio della natura

Durante l’avvicinamento alla totalità, i due hanno notato cambiamenti anche nell’ambiente circostante. Gli uccelli hanno iniziato a cinguettare in modo più concitato e alcuni hanno volato a bassa quota sopra i campi e i giardini. Quando il Sole è stato completamente coperto, la natura si è invece fermata in un improvviso silenzio. Per Marco, al termine della sequenza fotografica, alzare lo sguardo verso il cielo è stato un momento di forte emozione, segnato dalla comparsa del primo raggio di luce alla fine dell’eclissi.

L’esperienza ha convinto entrambi a ripetere la trasferta in occasione del prossimo fenomeno osservabile nel Nord Africa, dove la fase totale dovrebbe durare dai quattro ai sei minuti. La fotografia dell’eclissi, spiegano, offre diverse possibilità: dagli scatti ambientali alla ripresa diretta del Sole, fino alla realizzazione di montaggi composti da più immagini. Il viaggio, che ha incluso tappe in Spagna e Francia, è stato lungo e faticoso ma anche appagante. La coppia considera questa prima esperienza una sfida ancora da perfezionare e guarda già a una nuova occasione per tornare a fotografare il cielo oscurato.