Non si registrano nuove intrusioni a scopo di furto all’ex complesso di Maggiano, di proprietà dell’Asl e dato in concessione alla Fondazione Tobino. Negli ultimi anni, il presidio era stato preso d’assalto, soprattutto durante la bella stagione, da ragazzi in cerca di avventure e turisti che, ignari, si intrufolavano in una proprietà privata.
Le forze dell’ordine hanno identificato oltre 563 persone e registrato almeno due arresti in flagranza di reato. I vertici dell’Asl hanno sottolineato come il sistema di videosorveglianza e la collaborazione con le forze dell’ordine abbiano fatto la differenza nella prevenzione dei furti.
Visite guidate e opere custodite
È importante ricordare che le opere di pregio presenti nel complesso sono custodite in altre strutture aziendali o nei musei cittadini. Chi desidera visitare la struttura in modo regolare può iscriversi alle visite guidate organizzate dalla Fondazione Tobino, che gestisce una parte del complesso.
Attualmente, non ci sono beni di valore da rubare e le telecamere di sorveglianza hanno già colto intrusi in azione, anche in luoghi inaspettati come la cabina elettrica. L’Asl ha anche messo all’asta alcune porzioni del complesso e si è dichiarata disponibile a ricevere progetti di recupero, possibilmente finanziati attraverso fondi europei, che al momento non sono disponibili.
Impegno istituzionale
Si auspica che l’impegno dell’assessore regionale alla cultura, Manetti, e il coinvolgimento del ministro Giuli possano portare a risultati concreti per il futuro del complesso di Maggiano.